Il Mediterranean Poetry Prize alla poetessa greca Elsa Korneti
V edizione
Gli interventi di Mario Calivà presidente del Mediterranean Poetry Prize, Paola Sarcina presidente del Festival Cerealia, Giovanni Greco scrittore e docente dell’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico di Roma, Vincenzo Mascolo autore e direttore di Ritratti di Poesia, Lidia Riviello poetessa e consulente di programmi radio e tv RAI, Alexandra Zambà autrice e presidente della Comunità cipriota in Italia, moderati da Simone Sibilio professore dell’Università Ca’ Foscari, hanno affrontato temi legati al Mediterraneo inteso come luogo poetico e culturale, attraverso temi quali il viaggio, l’esilio, la migrazione e le diverse tradizioni letterarie.
Nel pomeriggio, ancora a Palazzo Valentini, si è tenuta la cerimonia ufficiale di premiazione, ovvero il momento conclusivo e simbolico del percorso culturale proposto nel corso della giornata, in cui la Giuria ha consegnato i premi generali: il Mediterranean Poetry Prize, il Women in Mediterranean, dedicato alla valorizzazione della scrittura femminile, le Menzioni d’Onore per ciascun paese partecipante per il valore delle diverse lingue e tradizioni poetiche rappresentate nella V edizione. Anche i finalisti hanno ricevuto una pergamena, come simbolo del riconoscimento della qualità dei loro componimenti.
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del Consigliere Mariano Angelucci, presidente della Commissione permanente di Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale. Successivamente sono intervenuti la Prof.ssa Camilla Cederna dell’Université de Lille, il Prof. Adriano Valerio Rossi, presidente del’ISMEO, istituzione culturale sostenitrice principale del Mediterranean Poetry Prize e il poeta e psicoterapeuta Mustafa Qossoqsi in collegamento telefonico da Nazareth.
La Giuria internazionale, composta da Mario Calivà, Muriel Augry-Merlino, Camilla Maria Cederna, Giovanni Greco, Mustafa Qossoqsi, Lidia Riviello, Enkelejda Shkreli, Simone Sibilio e Alexandra Zambà ha assegnato il Mediterranean Poetry Prize 2025 alla poetessa greca Elsa Korneti con la seguente motivazione:
La poesia dal titolo Hydrobates pelagicus Λαθρομετανάστης è limpida, profonda e rigorosa. I versi della Korneti moderni, melodici e aguzzi, sono un antidoto alla retorica e semplificazione delle grandi tragedie del presente. Attraverso la morte di un neonato con la propria madre affronta il grave problema che si svolge nel Mediterraneo, lo spostamento di migliaia di persone con mezzi inappropriati, i quali cercando un rifugio, spesso trovano la morte nelle sue acque. La poesia vincitrice crea una sensazione immediata, diretta e profondamente analitica, caratterizzata da concretezza e un'apparente semplicità che nasconde complessità emotiva e filosofica, esplorando sentimenti intensi con uno sguardo, focalizzato sul corpo, le relazioni e il mistero dell'esistenza. La poesia riconosce l’ingiustizia e trasforma le esperienze della vita e le questioni sociali in linguaggio artistico per stimolare riflessione, empatia e cambiamento, offrendo una prospettiva che va oltre la mera cronaca per esplorare il significato più profondo.
Il Women in Mediterranean è andato alla poetessa italiana Irene Montano che, secondo la motivazione della Giuria internazionale, con il suo componimento dal titolo Kikládhes “ha saputo declinare, con originalità e delicatezza, l’esperienza femminile del Mediterraneo, come rito notturno e cosmico. La composizione si distingue per il ritmo essenziale e la capacità evocativa di un altrove, associato nella poesia alle isole Cicladi, come suggerisce il titolo. Attraverso un’impossibile nostalgia delle origini (magia di tutti gli inizi), l’io poetico tende verso la luce (plenilunio, Orsa Maggiore, rito accende una chiesa lontana), simbolo di speranza e della ricerca di orientamento. Una luce accesa nel buio del nostro Mediterraneo, inteso come luogo di incontri, memoria e desiderio, ma anche di esilio, di profonde ferite e dolore, in cui la voce femminile possa diventare gesto di resistenza, ma anche di resilienza e di cura”.
Le Menzioni d’Onore sono state consegnate a: Radhia Toumi (Algeria), Stefan Çapaliku (Albania.), Gabriella Panay (Cipro) Sofia Bania (Grecia), Marcello Tagliente (Italia), Vlora Ademi (Kosovo), Ni’ma Hassan (Palestina,) e Norbert Bugeja (Malta).
In chiusura, il pubblico ha assistito alla performance dei danzatori Dimitris Evaggelou e Alfio Longo, accompagnati dai musicisti Alfonso Ragazzo e Davide Luciani, e all’esibizione a cappella del mezzosoprano Andrea Demosthenous. La giornata si è conclusa con un momento conviviale e la degustazione dei vini della cantina siciliana Baglio di Pianetto. Entro il mese di febbraio 2026 sarà pubblicato sul sito www.mediterraneanpoetry.com il bando per la VI Edizione del Mediterranean Poetry Prize.
Di seguito i nominativi dei finalisti:
Mediterranean Poetry Prize
Christos R. Tsiailis (Cipro)
Erika Mattio (Italia)
Natasa Athienitou – Kyprianou (Cipro)
Primo Shllaku (Albania)
Sofia Bania (Grecia)
Kleoniki Drougka (Grecia)
Xheni Kapllani (Albania)
Andreas Polycarpou (Cipro)
Alessandro Agostinelli (Italia)
Valeria Di Felice (Italia)
Giovanni Bracco (Italia)
Women in Mediterranean:
Olga Economidou (Cipro)
Luisa Di Francesco (Italia)
Aldina Mastroianni (Italia)
Valeria Di Felice (Italia)
Daniela Magnano (Italia)
Lucrezia Lombardo (Italia)
Ramona G. D. Silipigni (Italia)
Antonella Ridoni (Italia)
Laura Massa (Italia)
Donatella Maria Giorgio (Italia)
Ilaria Giovinazzo (Italia)