Rai Cultura

Premio Letterario Marco Polo Venezia 2026

Venezia, X edizione

30-Set-2026 > 30-Set-2026
 Il 30 settembre 2026, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, il Premio Letterario Marco Polo Venezia spegne dieci candeline. Nato nel 2016 per intrecciare in un solo riconoscimento la creazione letteraria e l'arte della traduzione, premiando insieme uno scrittore italiano e il suo traduttore francese, il Premio è diventato in un decennio un appuntamento fisso del calendario culturale europeo, capace di riunire ogni anno scrittori, traduttori, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo editoriale attorno a un'unica convinzione: la traduzione dà vita alla diversità linguistica, al dialogo interculturale e alla circolazione delle opere e delle idee in Europa.

Riconosciuto come evento ufficiale della Giornata Internazionale della Traduzione, di cui costituisce quest'anno la terza edizione veneziana, questa decima edizione afferma la traduzione come un atto di dialogo, di conoscenza e di pace tra le culture. Questa nuova edizione 2026 intende confermare Venezia quale capitale europea della traduzione, intesa come atto di riconoscimento dell'altro, di mediazione e di umanità condivisa.

La cerimonia letteraria vedrà protagonisti Antonio Franchini e Christophe Mileschi, premiati rispettivamente per il romanzo Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio Editori) e per la sua traduzione francese Le feu que tu portes en toi (Calmann-Lévy). La giornata si articolerà in tre tavole rotonde, seguite dalla consegna del Premio allo scrittore e al traduttore.

Organizzata ancora una volta in partnership e nella cornice della Fondazione Querini Stampalia, luogo emblematico di incontro tra passato e presente, con il sostegno dell'Università Ca' Foscari di Venezia, da sempre impegnata nella promozione del multilinguismo e del dialogo interculturale, questa decima edizione riunisce inoltre un cerchio di sostenitori ampliato, a testimonianza della crescita del Premio negli anni: accanto al Gruppo Generali, che accompagna il Premio sin dalla sua prima edizione e ne condivide la visione profondamente umanistica, fondata sul dialogo, sull’apertura all’altro e sull’incontro tra le culture, e alla Libreria de La Place aux Herbes, il 2026 vede l'ingresso di nuovi sostenitori istituzionali, tra cui il Ministère de l'Europe et des Affaires Étrangères, l'Institut français Italia, l'Alliance Française di Venezia, la Città di Venezia e l'ufficio del Député Européen Sandro Gozi.

Christine Bach, Presidente e fondatrice del Premio:

Dieci anni di Premio Marco Polo. Dieci volte l'incontro di uno scrittore e del suo traduttore, dieci volte la stessa convinzione: che la traduzione è la lingua della pace. Celebrare questo decimo compleanno non significa guardare a un traguardo, ma a un cammino: quello di una comunità di scrittori, traduttori e lettori che, edizione dopo edizione, hanno fatto di Venezia una capitale europea della traduzione. Come Marco Polo, che partì per comprendere l'altro più che per conquistarlo, la traduzione ci insegna che ogni lingua porta con sé un mondo, e che tradurla significa accogliere quel mondo senza tradirlo. Antonio Franchini e Christophe Mileschi incarnano oggi, con Il fuoco che ti porti dentro e la sua traduzione Le feu que tu portes en toi, questo dialogo tra creazione e traduzione che è il cuore stesso del nostro Premio.

«Accogliere per la seconda volta il Premio Letterario Marco Polo Venezia alla Fondazione Querini Stampalia significa rinnovare, edizione dopo edizione, un patto di fiducia tra un luogo e un'idea. La nostra Fondazione crede da sempre che il sapere si trasmetta per connessioni, e che il dialogo tra epoche, linguaggi e visioni sia l'essenza stessa della cultura. E celebrare presso di noi il decennale del Premio Marco Polo Venezia, riafferma che la traduzione resta ciò che era all'origine: un attraversamento, un gesto di ascolto profondo, un ponte che unisce ciò che è diverso senza tradirne la singolarità e la ricchezza. Tra queste mura che hanno visto secoli di pensiero e bellezza, continuiamo a celebrare le parole che sanno viaggiare da una lingua all'altra, da una persona all'altra», commenta Paolo Molesini, Presidente della Fondazione Querini Stampalia e Presidente della Giuria del Premio.

La giornata si apre alle 10.30 con la presentazione a cura di Christine Bach, Presidente-fondatrice del Premio, e Paolo Molesini, Presidente della Fondazione Querini Stampalia e Presidente della giuria.

Seguiranno tre tavole rotonde: la prima, dal Titolo, Di cosa è nome l'amore? (11.00-11.45) sarà una conversazione tra Frédéric Ferney, scrittore, saggista e autore radiofonico, membro della giuria, e Christine Bach. Grande lettore e mediatore culturale, Ferney esplora da anni i legami tra narrativa, desiderio e immaginazione, portando avanti una riflessione sensibile ed esigente su ciò che i libri rivelano delle nostre vite e, in particolare, dell'amore. A partire dal suo libro Eros, l'inchiostro del desiderio (Albin Michel), l'incontro invita a esplorare l'amore attraverso la letteratura, come un linguaggio da apprendere e interpretare: cosa significa davvero dire "ti amo"? Una riflessione sull'essenza stessa dell'amore, che forse rimane un mistero, e sul suo apprendistato come apprendistato della perdita, della rinuncia e dell'ignoto. Un'esperienza al tempo stesso letteraria e profondamente umana.

La seconda tavola rotonda, Omaggio a Marco Polo (12.00-12.45) vedrà protagonista Olivier Weber, scrittore, grande reporter ed ex ambasciatore itinerante per i diritti umani, che da decenni esplora i margini del mondo, i conflitti e i territori feriti, dando voce alle realtà dimenticate e ricordando quanto la mediazione sia anche un atto di giustizia, di ascolto e di riparazione. Nello spirito di Marco Polo, Venezia non è soltanto una città ma un passaggio: bizantina, aperta tanto all'Oriente quanto all'Occidente, si è costruita nello scambio e nella circolazione delle lingue, dei racconti e degli immaginari. Con la Via della Seta, Marco Polo non ha soltanto aperto nuove strade, ma ha prolungato la vocazione profonda di Venezia di collegare i mondi: non l'esploratore, ma il mediatore che opera con curiosità e umiltà, per cui l'altrove non è una fuga ma una domanda rivolta a sé stessi: cosa sono disposto ad accogliere, comprendere, diventare? 

Seguirà, dalle 12.45 alle 14.00, un momento di riconoscimento ai partner del Premio e l’incontro L'Europa come potenza politica e culturale (15.15-15.30) durante il quale, Sophie Segond, avvocata presso il Foro di Parigi e fondatrice dello studio SophiaLex, condividerà uno sguardo sulle grandi sfide cui l'Unione europea è oggi chiamata a rispondere, e su cultura e identità europee come leve di coesione.

L’ultima tavola rotonda, Il Mediterraneo: matrice e crocevia delle civiltà (15.30-16.15), vedrà protagonista Florence Quentin, egittologa, storica e saggista, che esplora l'eredità egizia dell'Occidente attraverso lo spazio mediterraneo, oltrepassando i confini della sola valle del Nilo. Con un approccio pluridisciplinare che intreccia storia delle idee, egittologia e letteratura, Quentin porterà il pubblico a riscoprire la memoria di un Mare Nostrum, spazio condiviso in cui si è elaborato un patrimonio comune: dall'Egitto alla Grecia, da Roma all'Italia del Rinascimento, il Mediterraneo ha trasmesso i testi, diffuso i saperi e le tradizioni che fondano la nostra cultura. Venezia, crocevia tra Oriente e Occidente, si inserisce pienamente in questa storia, nel solco stesso di Marco Polo. La conversazione interrogherà ciò che il Mediterraneo ha reso possibile: non solo l'incontro tra le culture, ma la trasmissione di una visione del mondo condivisa.

Alle 16.30 prenderà il via la cerimonia ufficiale della 10ª edizione, con la partecipazione della giuria internazionale presieduta da Paolo Molesini.
Il Premio Letterario Marco Polo Venezia 2026 verrà assegnato a:
- Antonio Franchini — per il romanzo Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio Editori)
- Christophe Mileschi — traduttore francese dell'opera, Le feu que tu portes en toi (Calmann-Lévy)

La cerimonia sarà arricchita da un dialogo con i due vincitori e i membri della giuria sul processo di scrittura, sulla traduzione e sul lavoro condiviso, oltre che da uno scambio con gli editori francesi e italiani del romanzo sulle rispettive politiche editoriali per la letteratura straniera. Seguirà un momento di ascolto e confronto con il pubblico.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Traduzione simultanea italiano–francese per tutti gli interventi.

Per informazioni e aggiornamenti:
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