Rai Cultura

The Boxer di Gabriele Tinti  

Palazzo delle Esposizioni, Roma  

02-Apr-2026 > 02-Apr-2026
Giovedì 2 Aprile alle ore 18:00 nella libreria al piano zero di Palazzo delle Esposizioniconi, Roma  verrà presentato The Boxer di Gabriele Tinti. Parteciperanno la vice Presidente del Palazzo delle Esposizioni Ivana Della Portella, la critica letteraria Gabriella Palli Baroni e alcuni campioni di pugilato. Saranno presenti gli attori Alessandro Haber (Parenti Serpenti, Amici miei) ed Edoardo Purgatori (Siccità, Diamanti) che leggeranno alcune poesie tratte dal volume. L’evento si avvale della collaborazione della Federazione Pugilistica Italiana e dell’Hospitality Partner - Bettoja Hotel Mediterraneo. 

Il libro è pubblicato in lingua inglese e italiana da Eris Press (New York) e distribuito dalla Columbia University. “The Boxer” raccoglie poesie e brevi testi in prosa composti a partire dal 2009, con l’obiettivo di restituire il mistero e il fascino di uno dei pochissimi bronzi sopravvissuti dall’antichità: il Pugile in Riposo. Ispirandosi sia alla scultura che alle vite dei pugili della storia, Gabriele Tinti ha composto versi per resuscitare la presenza e il mito che li abitano. I testi sono qui raccolti come fossero il copione di un monologo, un closet drama in cui il 'Pugile' e Roma fungono da quinta per una scrittura non destinata alla messa in scena ma alla lettura — antispettacolare — di un unico lettore. In queste pagine, il Pugile non è una semplice reliquia del passato, ma diviene l’emblema della  ostra fragilità, della ricerca di senso nel dolore. 
Alcuni versi di questo volume sono stati letti, negli anni, da Michael Imperioli (I Soprano, Goodfellas, Summer of Sam) al Queens Museum of Art di New York (2011); da Burt Young (Rocky, Chinatown, Once Upon a Time in America) sempre al Queens Museum of Art di New York (2013); dallo stesso Tinti alla Special Edition Series del SouthBank Centre di Londra (2014); da Franco Nero (Django, Camelot, Tristana) di fronte alla scultura ‘Il Pugile a riposo' al Museo Nazionale di Palazzo Massimo, Roma (2014); da Robert Davi (Die Hard, Licence to Kill, The Goonies) al J. Paul Getty Museum di Los Angeles (2015); da Alessandro Haber (Amici Miei, Parenti Serpenti), sempre di fronte alla scultura al Museo Nazionale di Palazzo Massimo, Roma (2018) e del due volte Premio Oscar Kevin Spacey (American Beauty, The Usual Suspects, House of Cards) a Palazzo Massimo nel 2019. Anni dopo, nel 2023, La FLAG Art Foundation di Chelsea ha utilizzato un verso tratto dalla selezione parte del presente volume come titolo della propria mostra, che ha visto protagoniste opere di artisti come George Bellows, Edward Hopper, Eadweard Muybridge, Paul Pfeiffer ed Ed Ruscha. La mostra è stata inoltre presentata al Norton Museum of Art di Miami nell’autunno del 2024. La fascinazione di Tinti per la scultura è stata l’attivante per la sua serie di scrittura ecfrastica, raccolta nel volume Rovine (Libri Scheiwiller, Milano e Eris Press, New York), e di una serie di lezioni magistrali tenute alla LA Public Library nel 2024 e all’Università di Cambridge nel 2025. Il libro sarà presentato anche nelle sedi di Robilant + Voena a New York, l’8 Aprile e a Milano, il 22 Maggio.  

Gabriele Tinti è un poeta, traduttore e critico d’arte italiano. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco archeologico del Colosseo, il Parco Archeologico di Pompei, il Pantheon e l’Art Institute of Chicago.  Le sue poesie sono state lette da attori come Willem Dafoe, Kevin Spacey e Abel Ferrara. Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano. Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York).  Nel 2021, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto “Rovine”. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra / New York).  Nel 2022 la sua raccolta di poesie “Sanguinamenti- Incipit Tragoedia” è stata pubblicata da La Nave di Teseo (Milano) e - nel 2023 - da Contra Mundum Press (New York).   Nel 2023 è uscita “Confessions” (Eris Press, Londra/ New York), una raccolta di poesie in lingua inglese con i disegni inediti di Andres Serrano mentre nel 2024 “Hungry Ghosts” (Eris Press, Londra/New York). 

Gabriella Palli Baroni, stimata critica letteraria e curatrice. È una delle massime esperte della figura e dell'opera di Attilio Bertolucci, di cui ha curato diverse edizioni (tra cui i prestigiosi "Meridiani" Mondadori). Il suo lavoro si concentra sulla poesia del Novecento e sulla conservazione della memoria letteraria attraverso saggi e prefazioni di grande rigore scientifico. 

Alessandro Haber, nato a Bologna trascorre gran parte della sua infanzia in Israele insieme al padre rumeno e alla mamma italiana. A nove anni torna in Italia e, appena ventenne, ottiene la parte di Rospo nel film La Cina è vicina di Marco Bellocchio a cui seguono piccole parti per conto di numerosi registi importanti, come: i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci e Federico Fellini. Recita per Nanni Moretti in “Sogni d’oro” (1981) con Laura Morante; con Ugo Tognazzi e Philip Noiret in “Amici miei - Atto II” (1982) di Mario Monicelli; partecipa al film esordio di Gabriele Salvatores, “Sogno di una notte d’estate” (1983) e nel 1986 Pupi Avati lo scrittura per “Regalo di Natale”. In quest’ultimo ha finalmente un ruolo da protagonista ed è il suo primo vero successo. Il sodalizio con Avati risulta vincente. Il 1986 è un anno importante per la sua carriera. Compare in: “La donna del traghetto” di Amedeo Fago, “Anche lei fumava il sigaro” di Alessandro di Robilant, “Grandi magazzini” di Castellano Pipolo, “Innocenza” di Villi Hermann e “Com’è dura l’avventura” di Flavio Mogherini. Nel 1989 arriva anche il primo Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il film, “Willy Signori e vengo da lontano” di Francesco Nuti. Negli anni novanta recita in Parenti serpenti del 1992 di Mario Monicelli In teatro ha recitato in Orgia di Pier Paolo Pasolini, Woyzeck di Georg Büchner, Arlecchino, Ugo di Carla Vistarini, Scacco pazzo (da cui ha poi tratto l’omonimo film del 2003 che lo ha visto debuttare come regista) e L’avaro di Molière. Sempre come attore teatrale, nel 2006 si aggiudica il Premio Gassman come miglior attore per l’interpretazione di Zio Vanja nell’omonimo testo di Anton Čechov. Scrive e canta canzoni. Il suo primo CD è “Haberrante”(1995), a cui seguono “Qualcosa da dichiarare” (1999) e “Il sogno di un uomo” (2003). Ma il singolo che trova il favore del pubblico e della critica è “La valigia dell’attore”, composto per Haber da Francesco De Gregori. Nel 2006 viene scritturato di nuovo da Giuseppe Tornatore per “La sconosciuta” ottenendo un altro Nastro d’Argento nel 2007 come miglior attore non protagonista e, nel 2011, è diretto da Ermanno Olmi per il film “Il villaggio di cartone”. 

Edoardo Purgatori, cresciuto in un contesto bilingue, si forma tra Roma e il Regno Unito, studiando alla Oxford School of Drama e approfondendo il lavoro attoriale attraverso workshop internazionali. Esordisce giovanissimo in televisione e raggiunge una vasta popolarità grazie alla serie Un medico in famiglia, che lo fa conoscere al grande pubblico. Nel cinema ha lavorato con registi italiani e internazionali, tra cui Woody Allen (To Rome with Love), Ferzan Özpetek (La Dea Fortuna, Diamanti, The Ignorant Angels), Paolo Virzì (Dry), Gabriele Mainetti (Freaks 
Out) e Michele Placido (Eterno Visionario) alternando produzioni mainstream a progetti d’autore. Parallelamente sviluppa un solido percorso teatrale, confrontandosi sia con il repertorio classico sia con la drammaturgia contemporanea, distinguendosi per un approccio rigoroso e fisico alla scena. La sua ricerca si muove costantemente tra parola, corpo e identità.