inQuiete Festival di scrittrici 2026
Roma, X edizione
25-Set-2026 > 27-Set-2026
Il Festival di scrittrici inQuiete celebra nel 2026 un traguardo importante: dieci anni di attività dedicati alla scrittura delle donne, alla ricerca letteraria e al confronto tra voci diverse della scena culturale contemporanea. inQuiete si svolgerà al Cinema Avorio e alla Libreria Tuba dal 25 al 27 settembre. Nato nel 2016 nel quartiere Pigneto, il festival si è affermato negli anni come uno degli appuntamenti più originali del panorama letterario italiano, capace di mettere al centro autrici, pensatrici e artiste provenienti dall’Italia e dall’estero. Attraverso presentazioni, dialoghi, performance, laboratori e momenti di incontro con il pubblico, inQuiete ha costruito nel tempo uno spazio libero di confronto e di sperimentazione.
Come dichiarano le organizzatrici del festival, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello: “In questi dieci anni, inQuiete è diventato uno spazio di parola femminista, libero, di tutte-3 e per tutte-3, dove incontrarsi e generare nuove possibilità di sguardi e nuovi linguaggi. Abbiamo iniziato mettendo al centro del progetto la parola delle donne e dopo dieci anni quel centro è diventato ancora più grande”.
Il festival si aprirà venerdì alle 18.30 con il monologo La rivolta di Roma Est di e con Veronica Raimo. Alle 19.00 seguirà una riflessione dal titolo La misura del patriarcato con Erica Aloè e Giulia Zacchia.Alle 20.00 si proseguirà con il Ritratto di Signora che Mirella Armiero dedicherà a Fabrizia Ramondino. Il ritratto di una scrittrice che non ha mai separato politica e letteratura, scrittura e impegno. Alle 20.30, Claudia Durastanti, Giusi Palomba e Valeria Verdolini, moderate da Malek Bhari, dialogheranno intorno al tema de La classe culturale. La serata proseguirà alle 21.30 con il primo appuntamento della serie Ritratto di signora, dedicato a Christa Wolf in occasione della ripubblicazione delle sue opere da parte di E/O, Anita Raja, traccerà un ritratto intellettuale e umano della scrittrice, tra le voci più autorevoli della letteratura europea del Novecento, ripercorrendo i temi che attraversano tutta la sua produzione. La prima giornata del Festival si concluderà alle 22.00 con Oui, madame di e con Gioia Salvatori, una ricognizione sulle cose d'amore in chiave comica a partire dal capolavoro di Flaubert, Madame Bovary.
La giornata di sabato 26 settembre si aprirà alla libreria Tuba alle 13.00 con il primo dei due appuntamenti di A pranzo con gli esordi, un format curato da Valentina Farinaccio che commenta così le autrice scelte per questa edizione: "Il corpo, la politica, l'amore, le costellazioni familiari, la società e la memoria. Anche quest'anno abbiamo scelto sei voci nuove, sei primi romanzi capaci di attraversare il tempo che stiamo vivendo ma anche quello lontano che torna attuale, e urgente, grazie alla forza di chi lo trasforma. Ogni scrittrice ha a disposizione un solo esordio, ed è un momento benedetto: ancora una volta siamo felici di averne raccolti un po', per consegnarveli e raccontarveli. Prendetevene cura." Le esordienti di sabato saranno: Raffaela Ulgheri, autrice di Minerva (Effequ), Barbara Cortinovis, autrice di Il Barattolo dei pastelli (Bollati Boringhieri) e Valentina Fornelli, autrice di La costellazione del pesce (Solferino). Nel pomeriggio, alle 15.30, l'incontro Cattive maestre riunirà Maria Grazia Calandrone, Carola Susani, Federica Manzon e Annalena Benini, moderate da Alessandra Pigliaru che ci racconteranno le scrittrici, le intellettuali e le artiste che hanno orientato il loro immaginario, il loro modo di scrivere e di abitare il mondo. La serie Ritratto di signora proseguirà alle 16:30 con Joyce Maynard raccontata da Mariella Martucci, autrice del podcast letterario Sputiamo su Holden, racconterà i due momenti che hanno segnato un prima e un dopo nella vita dell’autrice statunitense Joyce Maynard: quello in cui, a diciotto anni, ricevette una lettera da J.D. Salinger, e quello in cui, a poco più di quaranta, decise di raccontare al mondo le conseguenze di quella lettera.Alle 17.00 tornerà l'appuntamento con La poesia è viva. Amicizie stellari, con Silvia Bre ed Elisa Casseri, introdotte da Sara De Simone. Quest’anno lo spazio di poesia di InQuiete si occupa di quelle amicizie inspiegabili e profonde che nascono tra autrici del presente e autrici del passato. Silvia Bre, Elisa Casseri, Camilla Miglio e Caterina Venturini raccontano con un monologo intimo le loro amiche “stellari”: da Louise Labé a Wisława Szymborska, da Ingeborg Bachmann ad Amelia Rosselli. Alle 17.30 Teresa De Lauretis sarà al centro dell'incontro con Nico Isa Borrelli. Alle 18.00 Melania Mazzucco sarà protagonista dell’incontro L’arte, la vita, la scrittura. Dai grandi romanzi dedicati a Tintoretto e a Plautilla Bricci fino a Self-Portrait, la sua scrittura nasce dall'incontro con le opere, le biografie di artiste e artisti e le immagini che il tempo ci consegna. Alle 19.00 si parlerà del libro Non siamo stati bravi. Lettere 1958-1972 (Feltrinelli) che raccoglie la corrispondenza privata tra i due maggiori intellettuali di lingua tedesca del secolo scorso, Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Partendo dall’epistolario - finora inedito - che raccoglie 298 lettere, Simonetta Solder racconterà una relazione che continua a interrogare il nostro presente, riflettendo sul confine tra amore, potere e creazione letteraria.Seguirà alle 19.30 l’incontro Viaggiatrici, con Lucie Azema, Manuela Iannetti e Valentina Pigmei moderate da Igiaba Scego. Alle 20.30 La protesta delle donne, con Annalisa Camilli, Shervin Haravi, Francesca Caferri e Eleonora Zocca modera Barbara Antonelli. Dall'Iran alla Palestina, ai movimenti di protesta che hanno attraversato e ancora attraversano il mondo, le rivolte raccontano il nostro presente e interrogano il futuro. Ma cosa significa osservarle da vicino, attraversarle, raccontarle? E cosa cambia quando al centro dello sguardo ci sono le vite, i corpi e le esperienze delle donne? A partire dal loro lavoro e dagli ultimi libri, Annalisa Camilli, Francesca Caferri, Manuela Iannetti e Shervin Haravi intrecciano giornalismo, testimonianza e diritto per riflettere sulle trasformazioni politiche e sociali del nostro tempo. Un dialogo sulle rivoluzioni che nascono nelle piazze, nelle case, sulle parole necessarie per raccontare guerre, repressioni e desiderio di libertà. A seguire Predatori. Che la maledizione vi accompagni un monologo di Celeste Costantino nato dal suo libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie, che racchiude in un'unica storia dodici casi documentati di stupri di gruppo, ripetuti per anni, commessi dai giovani figli dei clan. Le minacce, la schiavitù delle ragazzine, le denunce, l'omertà di un paese e la necessità di un movimento femminista antimafia.
Domenica alle 13.00 tornerà, alla libreria Tuba, A pranzo con gli esordi, con Giusy Sardella, autrice di Amore malfatto (Fazi), Giulia Marziali, autrice di Eppure noi due (Einaudi), e Caterina Battilocchio, autrice di La guardiana (Garzanti).Il programma del pomeriggio si aprirà alle 15.00 con La cassetta degli attrezzi femminista, incontro con Chiara Alessi e Giulia Siviero. Alle 16.00 si celebreranno gli 80 anni di voto delle donne con un incontro dal titolo Cittadine: libertà, voto e Costituzione insieme a Marianna Aprile, Rossana Dedola e Serena Dandini, modera Annalisa Cuzzocrea. Nel 1946, per la prima volta nella storia d'Italia, le donne votarono e furono elette all'Assemblea Costituente trasformando radicalmente la democrazia italiana. Ottant'anni dopo, Marianna Aprile, Serena Dandini e Rossana Dedola ripercorrono le storie delle donne che presero parte alla Resistenza e alla Costituente perché guardare a quella stagione significa chiedersi quanto di quel progetto di emancipazione, uguaglianza e giustizia resti ancora da realizzare. E perché la democrazia non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano da praticare nel presente.Alle 17.00, Giulia Caminito e Roberta Mazzanti dialogheranno su Il ritorno di Astrea, a quarant’anni dal suo esordio torna a nuova vita una delle più visionarie e pionieristiche collane editoriali italiane del Novecento, il rilancio prende forma attraverso la ripubblicazione – il prossimo autunno – di opere che hanno segnato in modo indelebile la storia della collana, nata nel marzo del 1986 su iniziativa di Roberta Mazzanti.Alle 17.30 si svolgerà la tradizionale premiazione di LetteraFutura, con la presidente di giuria Loredana Lipperini e Barbara Piccolo. LetteraFutura, giunta ormai alla sua sesta edizione, è la fellowship dedicata alle scrittrici esordienti realizzata da inQuiete in collaborazione con BPER Banca e Solferino. Il percorso, pensato per sostenere e promuovere nuove autrici, prevede ogni anno la pubblicazione di un esordio per i tipi di Solferino.Alle 18.00, Hélène Giannecchini presenterà Un desiderio smisurato di amicizia, un commovente album di famiglia queer fatto dei volti e delle storie di chi non ha mai smesso di immaginare forme diverse di vivere insieme. Hélène Giannecchini è una scrittrice e curatrice di mostre, insegna Storia e Teoria dell’arte contemporanea all’Università di Lille. Alle 19.00 tornerà La poesia è viva. Amicizie stellari, questa volta con Camilla Miglio e Caterina Venturini, introdotte da Sara De Simone, dopo Silvia Bre ed Elisa Casseri saranno loro a raccontarci le amicizie inspiegabili e profonde che nascono tra autrici del presente e autrici del passato.
L’evento di chiusura del Festival, alle 19.30, dal titolo Rivolta: dieci anni di inQuiete festival sarà dedicato al percorso e all'eredità culturale della manifestazione.
Come dichiarano le organizzatrici del festival, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello: “In questi dieci anni, inQuiete è diventato uno spazio di parola femminista, libero, di tutte-3 e per tutte-3, dove incontrarsi e generare nuove possibilità di sguardi e nuovi linguaggi. Abbiamo iniziato mettendo al centro del progetto la parola delle donne e dopo dieci anni quel centro è diventato ancora più grande”.
Il festival si aprirà venerdì alle 18.30 con il monologo La rivolta di Roma Est di e con Veronica Raimo. Alle 19.00 seguirà una riflessione dal titolo La misura del patriarcato con Erica Aloè e Giulia Zacchia.Alle 20.00 si proseguirà con il Ritratto di Signora che Mirella Armiero dedicherà a Fabrizia Ramondino. Il ritratto di una scrittrice che non ha mai separato politica e letteratura, scrittura e impegno. Alle 20.30, Claudia Durastanti, Giusi Palomba e Valeria Verdolini, moderate da Malek Bhari, dialogheranno intorno al tema de La classe culturale. La serata proseguirà alle 21.30 con il primo appuntamento della serie Ritratto di signora, dedicato a Christa Wolf in occasione della ripubblicazione delle sue opere da parte di E/O, Anita Raja, traccerà un ritratto intellettuale e umano della scrittrice, tra le voci più autorevoli della letteratura europea del Novecento, ripercorrendo i temi che attraversano tutta la sua produzione. La prima giornata del Festival si concluderà alle 22.00 con Oui, madame di e con Gioia Salvatori, una ricognizione sulle cose d'amore in chiave comica a partire dal capolavoro di Flaubert, Madame Bovary.
La giornata di sabato 26 settembre si aprirà alla libreria Tuba alle 13.00 con il primo dei due appuntamenti di A pranzo con gli esordi, un format curato da Valentina Farinaccio che commenta così le autrice scelte per questa edizione: "Il corpo, la politica, l'amore, le costellazioni familiari, la società e la memoria. Anche quest'anno abbiamo scelto sei voci nuove, sei primi romanzi capaci di attraversare il tempo che stiamo vivendo ma anche quello lontano che torna attuale, e urgente, grazie alla forza di chi lo trasforma. Ogni scrittrice ha a disposizione un solo esordio, ed è un momento benedetto: ancora una volta siamo felici di averne raccolti un po', per consegnarveli e raccontarveli. Prendetevene cura." Le esordienti di sabato saranno: Raffaela Ulgheri, autrice di Minerva (Effequ), Barbara Cortinovis, autrice di Il Barattolo dei pastelli (Bollati Boringhieri) e Valentina Fornelli, autrice di La costellazione del pesce (Solferino). Nel pomeriggio, alle 15.30, l'incontro Cattive maestre riunirà Maria Grazia Calandrone, Carola Susani, Federica Manzon e Annalena Benini, moderate da Alessandra Pigliaru che ci racconteranno le scrittrici, le intellettuali e le artiste che hanno orientato il loro immaginario, il loro modo di scrivere e di abitare il mondo. La serie Ritratto di signora proseguirà alle 16:30 con Joyce Maynard raccontata da Mariella Martucci, autrice del podcast letterario Sputiamo su Holden, racconterà i due momenti che hanno segnato un prima e un dopo nella vita dell’autrice statunitense Joyce Maynard: quello in cui, a diciotto anni, ricevette una lettera da J.D. Salinger, e quello in cui, a poco più di quaranta, decise di raccontare al mondo le conseguenze di quella lettera.Alle 17.00 tornerà l'appuntamento con La poesia è viva. Amicizie stellari, con Silvia Bre ed Elisa Casseri, introdotte da Sara De Simone. Quest’anno lo spazio di poesia di InQuiete si occupa di quelle amicizie inspiegabili e profonde che nascono tra autrici del presente e autrici del passato. Silvia Bre, Elisa Casseri, Camilla Miglio e Caterina Venturini raccontano con un monologo intimo le loro amiche “stellari”: da Louise Labé a Wisława Szymborska, da Ingeborg Bachmann ad Amelia Rosselli. Alle 17.30 Teresa De Lauretis sarà al centro dell'incontro con Nico Isa Borrelli. Alle 18.00 Melania Mazzucco sarà protagonista dell’incontro L’arte, la vita, la scrittura. Dai grandi romanzi dedicati a Tintoretto e a Plautilla Bricci fino a Self-Portrait, la sua scrittura nasce dall'incontro con le opere, le biografie di artiste e artisti e le immagini che il tempo ci consegna. Alle 19.00 si parlerà del libro Non siamo stati bravi. Lettere 1958-1972 (Feltrinelli) che raccoglie la corrispondenza privata tra i due maggiori intellettuali di lingua tedesca del secolo scorso, Ingeborg Bachmann e Max Frisch. Partendo dall’epistolario - finora inedito - che raccoglie 298 lettere, Simonetta Solder racconterà una relazione che continua a interrogare il nostro presente, riflettendo sul confine tra amore, potere e creazione letteraria.Seguirà alle 19.30 l’incontro Viaggiatrici, con Lucie Azema, Manuela Iannetti e Valentina Pigmei moderate da Igiaba Scego. Alle 20.30 La protesta delle donne, con Annalisa Camilli, Shervin Haravi, Francesca Caferri e Eleonora Zocca modera Barbara Antonelli. Dall'Iran alla Palestina, ai movimenti di protesta che hanno attraversato e ancora attraversano il mondo, le rivolte raccontano il nostro presente e interrogano il futuro. Ma cosa significa osservarle da vicino, attraversarle, raccontarle? E cosa cambia quando al centro dello sguardo ci sono le vite, i corpi e le esperienze delle donne? A partire dal loro lavoro e dagli ultimi libri, Annalisa Camilli, Francesca Caferri, Manuela Iannetti e Shervin Haravi intrecciano giornalismo, testimonianza e diritto per riflettere sulle trasformazioni politiche e sociali del nostro tempo. Un dialogo sulle rivoluzioni che nascono nelle piazze, nelle case, sulle parole necessarie per raccontare guerre, repressioni e desiderio di libertà. A seguire Predatori. Che la maledizione vi accompagni un monologo di Celeste Costantino nato dal suo libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie, che racchiude in un'unica storia dodici casi documentati di stupri di gruppo, ripetuti per anni, commessi dai giovani figli dei clan. Le minacce, la schiavitù delle ragazzine, le denunce, l'omertà di un paese e la necessità di un movimento femminista antimafia.
Domenica alle 13.00 tornerà, alla libreria Tuba, A pranzo con gli esordi, con Giusy Sardella, autrice di Amore malfatto (Fazi), Giulia Marziali, autrice di Eppure noi due (Einaudi), e Caterina Battilocchio, autrice di La guardiana (Garzanti).Il programma del pomeriggio si aprirà alle 15.00 con La cassetta degli attrezzi femminista, incontro con Chiara Alessi e Giulia Siviero. Alle 16.00 si celebreranno gli 80 anni di voto delle donne con un incontro dal titolo Cittadine: libertà, voto e Costituzione insieme a Marianna Aprile, Rossana Dedola e Serena Dandini, modera Annalisa Cuzzocrea. Nel 1946, per la prima volta nella storia d'Italia, le donne votarono e furono elette all'Assemblea Costituente trasformando radicalmente la democrazia italiana. Ottant'anni dopo, Marianna Aprile, Serena Dandini e Rossana Dedola ripercorrono le storie delle donne che presero parte alla Resistenza e alla Costituente perché guardare a quella stagione significa chiedersi quanto di quel progetto di emancipazione, uguaglianza e giustizia resti ancora da realizzare. E perché la democrazia non è una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano da praticare nel presente.Alle 17.00, Giulia Caminito e Roberta Mazzanti dialogheranno su Il ritorno di Astrea, a quarant’anni dal suo esordio torna a nuova vita una delle più visionarie e pionieristiche collane editoriali italiane del Novecento, il rilancio prende forma attraverso la ripubblicazione – il prossimo autunno – di opere che hanno segnato in modo indelebile la storia della collana, nata nel marzo del 1986 su iniziativa di Roberta Mazzanti.Alle 17.30 si svolgerà la tradizionale premiazione di LetteraFutura, con la presidente di giuria Loredana Lipperini e Barbara Piccolo. LetteraFutura, giunta ormai alla sua sesta edizione, è la fellowship dedicata alle scrittrici esordienti realizzata da inQuiete in collaborazione con BPER Banca e Solferino. Il percorso, pensato per sostenere e promuovere nuove autrici, prevede ogni anno la pubblicazione di un esordio per i tipi di Solferino.Alle 18.00, Hélène Giannecchini presenterà Un desiderio smisurato di amicizia, un commovente album di famiglia queer fatto dei volti e delle storie di chi non ha mai smesso di immaginare forme diverse di vivere insieme. Hélène Giannecchini è una scrittrice e curatrice di mostre, insegna Storia e Teoria dell’arte contemporanea all’Università di Lille. Alle 19.00 tornerà La poesia è viva. Amicizie stellari, questa volta con Camilla Miglio e Caterina Venturini, introdotte da Sara De Simone, dopo Silvia Bre ed Elisa Casseri saranno loro a raccontarci le amicizie inspiegabili e profonde che nascono tra autrici del presente e autrici del passato.
L’evento di chiusura del Festival, alle 19.30, dal titolo Rivolta: dieci anni di inQuiete festival sarà dedicato al percorso e all'eredità culturale della manifestazione.