Rai Cultura

Il sacro dolore dello Stabat Mater di Vivaldi con Carlo Vistoli per la Pasqua dell'OSN Rai

Venerdì 3 aprile a Torino e su Rai Radio 3, la domenica di Pasqua su Rai 5, con Giuseppe Mengoli sul podio

Una profonda meditazione sul dolore sacro, quello della Vergine davanti alla morte di Gesù. È lo Stabat Mater RV 621 di Antonio Vivaldi, al centro del Concerto di Pasqua dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma in serata unica fuori abbonamento Venerdì Santo, il 3 aprile alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. La serata è trasmessa in diretta su Rai Radio 3 e la mattina di Pasqua, domenica 5 aprile alle 8, anche in prima TV su Rai 5. 
Capolavoro di rara sensibilità, lo Stabat Mater fu scritto da Vivaldi nel 1712 per la Chiesa di Santa Maria della Pace di Brescia ed è il suo più antico lavoro sacro conservato, capace ancora oggi di commuovere per la sua purezza spirituale
A interpretarlo è chiamato il controtenore Carlo Vistoli, che l’ha anche recentemente inciso. Considerato uno dei controtenori più autorevoli della sua generazione, ha costruito una carriera internazionale folgorante partendo dal debutto del 2012 (Dido & Aeneas). La sua ascesa è stata scandita da incontri determinanti con i grandi maestri della musica antica, da William Christie (con Le Jardin des Voix nel 2015) a John Eliot Gardiner, fino al sodalizio artistico con Cecilia Bartoli. Tra i suoi traguardi principali il Premio Abbiati 2023 come miglior cantante dell’anno, l’Helpmann Award in Australia e il premio come stella emergente della San Francisco Opera (2024). Protagonista nei templi della lirica come il Teatro alla Scala, la Wiener Staatsoper, l’Opera di Roma, il Festival di Salisburgo e la Royal Opera House di Londra, Vistoli si distingue per la versatilità che lo porta dal Barocco di Vivaldi e Monteverdi fino alla musica contemporanea: lo scorso anno è stato tra i protagonisti della prima mondiale de Il nome della rosa di Francesco Filidei alla Scala. Con l’Orchestra della Rai è stato protagonista del Concerto di Natale 2025, trasmesso su Rai1 e in Eurovisione dalla Basilica Superiore di San Francesco di Assisi.
 
Sul podio Giuseppe Mengoli. Classe 1993, ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra nel 2018, debuttando con la Gustav Mahler Jugend Orchester a Bad Schandau. Figlio di musicisti, è stato anche primo violino della Gustav Mahler Jugendorchester e della Filarmonica Toscanini, oltre che violinista di fila in compagini come la Konzerthaus Orchester e la Rundfunk Sinfonieorchester di Berlino. Ha anche studiato percussioni, pianoforte, tromba e musica jazz. È inoltre compositore e arrangiatore.
 
In apertura di serata Mengoli propone Fratres (Fratelli) di Arvo Pärt. Mistico del suono e ricercatore della trascendenza, Pärt è uno dei musicisti più originali a cavallo tra due secoli.
Nato in Estonia nel 1935, ha dato vita a un universo sonoro dove semplicità e purezza si fondono in un’intensità rarissima, capace di parlare direttamente all’anima dell’ascoltatore
La prima esecuzione assoluta di Fratres si tenne il 28 ottobre 1977 a Riga, affidata all’ensemble estone di musica antica Hortus Musicus, a cui l’opera è dedicata. Concepito originariamente per un quintetto d’archi e un quintetto di fiati, il brano ha dato vita a numerose rielaborazioni per diverse formazioni strumentali, tutte mantenendo il titolo originale. La prima di queste varianti, commissionata dal Festival di Salisburgo del 1980, consisteva in una serie di variazioni per violino e pianoforte interpretate dai dedicatari Gidon ed Elena Kremer. Da allora, l’opera è stata trascritta per svariati organici, tra cui archi e percussioni (con o senza solista), ottetto di fiati e percussioni, quartetto d’archi e ottetto di violoncelli. Strutturalmente, il tema di sei battute viene reiterato con un’enfasi minimalista sul rigore ritmico, trasposto su diversi livelli tonali (prevalentemente per terze) e arricchito da una linea melodica che si espande progressivamente.
 
Chiude il concerto la Sinfonia n. 7 il la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, che venne definitiva da Richard Wagner come “l’apoteosi della danza”, ponendo l’accento sulla predominanza dell’elemento ritmico che pervade l’intera partitura.
 
I biglietti per il concerto fuori abbonamento sono proposti a 10 e 15 euro e sono in vendita online e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 - 8104961 – biglietteria.osn@rai.it
CONCERTO DI PASQUA
CONCERTO FUORI ABBONAMENTO

Auditorium Rai “A. Toscanini”, Torino
Venerdì 3 aprile 2026, 20.30

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
GIUSEPPE MENGOLI
direttore
CARLO VISTOLI controtenore

Arvo Pärt (1935)
Fratres (1977)

Durata: 12’ ca.
Prima esecuzione Rai a Torino

Antonio Vivaldi (1678-1741)
Stabat Mater, RV 621 (1712)

Stabat Mater dolorosa. Largo
Cuius animam gementem. Recitativo: Adagissimo
O quam tristis et afflicta. Andante
Quis est homo qui non fleret. Largo
Quis non posset contristari. Adagissimo
Pro peccatis suae gentis. Andante
Eia Mater fons amoris. Largo
Fac ut ardeat cor meum. Lento
Amen 

Durata: 20’ ca.
Ultima esecuzione Rai: 9 novembre 1974, Orchestra Sinfonica di Roma della Rai, Fernando Previtali, Beverly Wolff

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92 (1812)

Poco sostenuto - Vivace
Allegretto 
Presto
Allegro con brio

Durata: 36’ ca.
Ultima esecuzione Rai a Torino: 17 settembre 2020, Daniele Gatti