Rai Cultura

Gae Aulenti, una vita di passioni

Un'intervista del 2011

Nel corso della sua carriera, Gae Aulenti, pseudonimo di Gaetana Emilia Aulenti (Palazzolo dello Stella, 4 dicembre 1927 – Milano, 31 ottobre 2012) ha lavorato su importanti progetti di restauro, architettura e design d’interni, lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale italiano e internazionale.

Sempre aperta all'innovazione, unendo nelle sue opere elementi storici e slanci contemporanei, la Aulenti ha realizzato lavori divenuti icone sia nel campo del design che in quello dell'architettura. Tra le sue creazioni più famose: la lampada Pipistrello (1965)  dalla forma regolabile ispirata alle ali di un pipistrello, realizzata in metallo e acrilico; il tavolo Jumbo (1965) in marmo; la poltrona Locus Solus (1964) dalle linee audaci e colori vivaci, adattabile sia a spazi interni che esterni.

In architettura si è occupata del restauro del Museo d’Orsay (Parigi, 1980-1986) trasformando una stazione ferroviaria in uno dei musei più prestigiosi al mondo; ha ristrutturato la Galleria d’Arte Moderna di Milano (1995) migliorando la fruizione delle opere d’arte con un uso sapiente degli spazi; ha riqualificato la stazione di Milano Porta Garibaldi (1990-2000) modernizzandone la struttura senza compromettere il valore storico. 

Le sue creazioni sono esposte nei musei più importanti del mondo, come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi. 

La sua eredità continua a vivere attraverso le sue opere, che rimangono ricercate nel mercato del collezionismo e apprezzate per la loro capacità di trasformare gli spazi in ambienti eleganti e funzionali

Nel video, un'intervista a Gae Aulenti realizzata nel 2011 in cui la grande architetta italiana si racconta a tutto campo.