Giorgio Armani, il re della moda italiana
Da "TV7" 2018
Il nome di Giorgio Armani è legato indissolubilmente al mondo della moda, la grande moda italiana, il Made in Italy che tutto il mondo apprezza e ammira
Giorgio Armani, intervistato dalla rubrica TV7 del TG1 nel 2018, racconta il suo modo di intendere la moda e la sua visione di cosa sia lo stile per gli uomini e le donne. Parla delle sue passioni, delle sue fragilità e racconta la sua vita dedicata alla creatività e all'eleganza made in Italy.
In tutto il mondo, il marchio Armani è sinonimo di italianità. Il suo impero della moda nasce nel 1957 quando decise di abbandonare la Facoltà di Medicina di Milano trovò lavoro alla Rinascente dove iniziò a collaborare con il team degli architetti che curavano l’immagine del grande magazzino.
Nei primi anni ’60 assiste Nino Cerruti nella creazione di una nuova linea di moda uomo Hitman che Armani disegnò fino al 1970. Poi fu Sergio Galeotti a spingerlo a progettare una propria linea di moda. Comparvero così, sulla passerella di Armani, alcuni elementi chiave che in seguito segnarono la fortuna come la giacca da donna "destrutturata" che diventò una divisa della donna moderna. Giacche morbide, stoffe leggere dai colori sfumati diventano presto un simbolo di eleganza e di stile.
Il successo internazionale arriva per Armani nel 1978 quando l'attrice Diane Keaton si presentò alla cerimonia degli Oscar indossando una giacca Armani. Negli anni Ottanta i suoi abiti furono indossati da Richard Gere in “American gigolò” e, nel 1982 il “Time” celebrò il suo stile scrivendo:
In tutto il mondo, il marchio Armani è sinonimo di italianità. Il suo impero della moda nasce nel 1957 quando decise di abbandonare la Facoltà di Medicina di Milano trovò lavoro alla Rinascente dove iniziò a collaborare con il team degli architetti che curavano l’immagine del grande magazzino.
Nei primi anni ’60 assiste Nino Cerruti nella creazione di una nuova linea di moda uomo Hitman che Armani disegnò fino al 1970. Poi fu Sergio Galeotti a spingerlo a progettare una propria linea di moda. Comparvero così, sulla passerella di Armani, alcuni elementi chiave che in seguito segnarono la fortuna come la giacca da donna "destrutturata" che diventò una divisa della donna moderna. Giacche morbide, stoffe leggere dai colori sfumati diventano presto un simbolo di eleganza e di stile.
Il successo internazionale arriva per Armani nel 1978 quando l'attrice Diane Keaton si presentò alla cerimonia degli Oscar indossando una giacca Armani. Negli anni Ottanta i suoi abiti furono indossati da Richard Gere in “American gigolò” e, nel 1982 il “Time” celebrò il suo stile scrivendo:
I vestiti sono la stoffa della storia e la texture del tempo. E questo tempo, proprio ora, appartiene a Giorgio Armani
Nel 1983 il Council of Fashion Designers of America lo premiò come stilista dell’anno.
Nel 1981 Armani ha l'intuizione di creare collezioni più a buon mercato per allargare la sua clientela. Nasce così il marchio Emporio Armani e la linea denim Armani Jeans, Nel 1991 lancia la linea fast fashion Armani Exchange, nel 2000 Armani Collezioni e Armani Casa, nel 2004 EA7 la linea d'abbigliamento sportivo ispirata al calciatore del Milan Shevchenko. L'eleganza Armani arriva perfino a vestire i bambini con la collezione Junior.
Nel 1981 Armani ha l'intuizione di creare collezioni più a buon mercato per allargare la sua clientela. Nasce così il marchio Emporio Armani e la linea denim Armani Jeans, Nel 1991 lancia la linea fast fashion Armani Exchange, nel 2000 Armani Collezioni e Armani Casa, nel 2004 EA7 la linea d'abbigliamento sportivo ispirata al calciatore del Milan Shevchenko. L'eleganza Armani arriva perfino a vestire i bambini con la collezione Junior.