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Leo Muscato

Un'idea di teatro aperto a più culture

Leo Muscato, regista e drammaturgo, spazia con successo fra il teatro di prosa e l'opera lirica. La sua carriera ha raggiunto un apice significativo il 7 dicembre 2024, quando ha firmato la regia de La forza del destino di Giuseppe Verdi per l'inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano. Daniele Cipriani, direttore artistico del Festival dei Due Mondi, lo ha voluto al proprio fianco come consulente per l’opera e la prosa e come regista dell’opera di apertura di Spoleto 2026.

Abbiamo scelto di inaugurare il Festival di Spoleto 2026 con ‘Vanessa’ di Samuel Barber perché incrocia in modo naturale il tema di questa edizione, “Radici”. È un’opera che tiene insieme due mondi: la tradizione europea e la cultura americana, e li fa dialogare senza mai separarli davvero. Questo è già nella sua origine: nel libretto di Gian Carlo Menotti, che guarda all’immaginario di un’altra illustre europea, Karen Blixen, e nel legame con Spoleto, dove l’opera ha trovato il suo debutto europeo, nel 1961, in una traduzione italiana del libretto. Tornarci oggi, dopo sessantacinque anni nella versione originale inglese, non è un’operazione filologica: è un modo per riattivare quel movimento, rimettere in circolo un’idea di teatro aperto, attraversato da più culture. Vanessa è una delle poche opere americane entrate stabilmente nel repertorio statunitense, ma resta raramente rappresentata sulle scene europee, e forse proprio per questo necessaria. È un’opera che scava in zone scomode – l’attesa, il desiderio, l’identità – senza cercare soluzioni facili. La messa in scena nasce da qui: non come celebrazione, ma come attraversamento
Leo Muscato