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Italian Icons: la storia delle biciclette tra competizione e design

Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo

Inaugurata l'11 giugno 2026 presso le sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, la mostra Italian Icons–The history of bicycles between competition and design sarà visitabile fino al 16 luglio. Il progetto espositivo si compone di 12 biciclette: 6 modelli storici provenienti dalla Collezione del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e 6 modelli concessi in prestito da aziende italiane che hanno segnato la storia del ciclismo. Tra le biciclette in mostra vi sono una bici da corsa Bianchi dei primi del Novecento con freno a tampone e una bici Legnano utilizzata da Gino Bartali nel Tour de France del 1938. La bicicletta, più di qualsiasi altro oggetto, rappresenta infatti la perfetta fusione di ingegno, eleganza e passione, valori profondamente radicati nella cultura italiana.

All’inaugurazione hanno partecipato Carola Gentilini, Direttrice del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e curatrice della mostra, Antonio Molteni, Presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, e Marino Vigna, campione olimpico nell'inseguimento a squadre ai Giochi di Roma 1960 e direttore sportivo di Eddy Merckx. Per l’occasione, si è inoltre tenuta una pedalata guidata fino all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, in collaborazione con l’Edinburgh Festival of Cycling. All’inaugurazione è intervenuto il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Stefano De Angelis. Nel suo intervento il Direttore ha sottolineato come il racconto della storia e dell’identità del ciclismo italiano rappresenti anche un’occasione preziosa di dialogo tra Italia e Scozia, facendo leva sulla capacità della bicicletta di unire culture, territori e generazioni diverse attraverso una passione universale.

Foto di copertina Claudia Scandella.