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Marco Zanuso ricorda Olivetti
"Lezioni di design", 1999
Il breve estratto, tratto da “Lezioni di design” (1999), presenta un’intervista all’architetto, designer e urbanista milanese Marco Zanuso (1916–2001), una figura importante che con il Gruppo BBPR, Alberto Rosselli, Franco Albini, Marcello Nizzoli e i fratelli Livio, Pier Giacomo e Achille Castiglioni, nel dopoguerra ha contribuito al dibattito sul "movimento moderno" nell'architettura e nel design.
Zanuso è stato uno dei primissimi ad interessarsi ai problemi dell'industrializzazione del prodotto e all'applicazione dei nuovi materiali e tecnologie ad oggetti di uso comune.
È questo uno dei periodi più prolifici della sua lunga carriera di architetto, durante i quali si cimenta in una varietà di temi che vanno dagli uffici alle fabbriche, dalla residenza all'edilizia scolastica, fino ai teatri e all'architettura funeraria.
Zanuso è stato uno dei primissimi ad interessarsi ai problemi dell'industrializzazione del prodotto e all'applicazione dei nuovi materiali e tecnologie ad oggetti di uso comune.
Agli stabilimenti Olivetti di Buenos Aires e di San Paolo del Brasile, seguono quelli per le fabbriche Olivetti di Scarmagno, Crema e Marcianise con Eduardo Vittoria.Tra gli anni Cinquanta e Settanta, firma alcuni importanti progetti architettonici per Olivetti
È questo uno dei periodi più prolifici della sua lunga carriera di architetto, durante i quali si cimenta in una varietà di temi che vanno dagli uffici alle fabbriche, dalla residenza all'edilizia scolastica, fino ai teatri e all'architettura funeraria.
Lo stabilimento Olivetti di Merlo, di cui parla in questa intervista, situato a circa trenta chilometri da Buenos Aires, rappresenta una pietra miliare, sia per la storia dell'azienda, sia per la carriera di Zanuso. Infatti, fu il primo stabilimento Olivetti costruito fuori dall'Italia e il primissimo progetto industriale in assoluto firmato da Zanuso, incaricato direttamente da Adriano nel 1954.Zanuso scardinava il concetto classico della grande fabbrica a “blocco unico” introducendo una visione totalmente innovativa basata sulla flessibilità e modularità degli elementi