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Massimo Franco. Papi, dollari e guerre
Il potere dell'America in Vaticano dai tabù del passato a Leone XIV
Nel video Massimo Franco, intervistato in occasione della XIV edizione di Passaggi Festival, parla del suo libro Papi, dollari e guerre. Il potere dell’America in Vaticano dai tabù del passato a Leone XIV, pubblicato nel 2026 da Solferino Libri e che ha presentato al Festival con Alessandra Longo.
Con l’ultimo Conclave del 2025 il tabù secolare anticattolico e anti papa americano è caduto, perché i dieci cardinali americani hanno trovato una candidatura comune e poi per la forte personalità di Prevost, che è stato definito non a caso un “latin yankee”, che potrebbe sembrare un ossimoro perché latin per gli americani vuol dire un latinoamericano candidato alla deportazione e yankee per i latinoamericani è semplicemente un colonizzatore arrogante dell’America del Nord. In realtà queste due identità non si contrappongono ma si amalgamano nella personalità di Prevost, che è stato un candidato ben accetto all’intera America oltre che all’Europa.
Massimo Franco, editorialista politico del «Corriere della Sera», ha lavorato per «Avvenire», «Il Giorno», «Panorama». È membro dell’International Institute for Strategic Studies di Londra. Tra i suoi libri pubblicati con Solferino ricordiamo L’enigma Bergoglio (ultima edizione 2023), C’era una volta Andreotti (2021), ll monastero (2022), Secretum (2024, con Sergio Pagano) e Il fantasma di Hammamet (2025).
Per oltre un secolo l'idea di un Papa statunitense è sempre stata esclusa dal Vaticano e dalla comunità internazionale, perché all'inizio del Novecento la religione cattolica era una religione di minoranza negli Stati Uniti, i Papi erano considerati dei tiranni che volevano ingerirsi nelle questioni politiche statunitensi e il cattolicesimo era vista come la religione dei poveri e per una società come quella statunitense, impregnata di protestantesimo, essere poveri significava non essere benedetti da Dio.
Con l’ultimo Conclave del 2025 il tabù secolare anticattolico e anti papa americano è caduto, perché i dieci cardinali americani hanno trovato una candidatura comune e poi per la forte personalità di Prevost, che è stato definito non a caso un “latin yankee”, che potrebbe sembrare un ossimoro perché latin per gli americani vuol dire un latinoamericano candidato alla deportazione e yankee per i latinoamericani è semplicemente un colonizzatore arrogante dell’America del Nord. In realtà queste due identità non si contrappongono ma si amalgamano nella personalità di Prevost, che è stato un candidato ben accetto all’intera America oltre che all’Europa.
Il fatto che Prevost desse rassicurazioni anche sul piano della gestione finanziaria è stato uno degli elementi che ha contribuito alla sua elezione.
Massimo Franco, editorialista politico del «Corriere della Sera», ha lavorato per «Avvenire», «Il Giorno», «Panorama». È membro dell’International Institute for Strategic Studies di Londra. Tra i suoi libri pubblicati con Solferino ricordiamo L’enigma Bergoglio (ultima edizione 2023), C’era una volta Andreotti (2021), ll monastero (2022), Secretum (2024, con Sergio Pagano) e Il fantasma di Hammamet (2025).