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Tradurre le immagini nel suono
Menotti secondo Benjamin Cruchley
Benjamin Cruchley, pianista canadese, è dottorando di ricerca al Conservatorio di Rovigo nel repertorio per pianoforte italiano del Novecento. A Spoleto, nel corso della lunga (24 ore) Maratona dedicata al fondatore del Festival, ha eseguito alcuni dei Poemetti per bambini, che il Maestro concepì come miniature didattiche di livello intermedio, ma che, in realtà, nascondono anche grandi sfide espressive.
Ogni pezzo ha un titolo fortemente descrittivo (come The Brook o The Shepherd), che il pianoforte traduce, anche in poche battute, nella costruzione di un intero personaggio o di un paesaggio sonoro.Seguire la ‘Maratona Menotti’ è lanciarsi in un’avventura, immergersi nelle atmosfere della casa che fu di Gian Carlo Menotti, ascoltare sul suo pianoforte la musica scritta da lui e dai suoi autori più amati, riscoprire lavori noti e incontrare per la prima volta nuovi brani, lasciarsi avvolgere dal suono di un concerto a notte fonda, farsi sorprendere dall’ascolto al mattino presto