Calascio Innovation Playground 2026
2^ edizione
Calascio Innovation Playground si conferma come piattaforma di co-creazione tra scuole, università, professionisti, istituzioni e comunità locali, contribuendo a costruire un ecosistema culturale stabile e attrattivo per le nuove generazioni. Un festival gratuito e aperto, che mette al centro i giovani come motore di rigenerazione e sperimenta, in uno dei borghi più iconici d’Italia, nuove forme di sviluppo sostenibile. Con il contributo del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio - Luce d'Abruzzo” del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nell'ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A - M1.C3 – Investimento 2.1– “Attrattività dei borghi”), finanziato dall’Unione europea NextGenerationEU - Dal Comunicato stampa della manifestazione
I CONTENUTI DELLA SECONDA EDIZIONE:
Play Calascio – Esperienza immersiva di gioco territoriale
Tra i momenti centrali del festival, un’esperienza tra LARP e urban game ambientata nel 1600 e ispirata alla transumanza, patrimonio culturale immateriale UNESCO.
Il format nasce dalla residenza artistica internazionale coordinata da Giffoni Hub, con il contributo progettuale del pluripremiato studio di esperienze immersive Chaos League e la cura delle sessioni per le scuole di Cronosfera, agenzia specializzata in esperienze immersive e giochi narrativi dal vivo che ha coinvolto in febbraio 14 studenti universitari internazionali e che si è avvalsa del contributo del Prof. Tancredi Farina, del Prof. Antonio Bucchiarione e del curatore Fabio Viola.
Il borgo diventa piattaforma narrativa: i partecipanti interpretano ruoli, affrontano missioni e interagiscono con luoghi reali, trasformando la storia locale in esperienza educativa e partecipativa.
IA – Immagina Abruzzo .02: Restare è una rivoluzione lenta
A cura di Odda Studio, talent hub di professionisti IT, il laboratorio esplora le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale come strumento collaborativo per le comunità locali. I partecipanti lavoreranno alla progettazione di una community digitale in grado di connettere giovani, spazi e opportunità nei borghi, immaginando modelli replicabili di attivazione territoriale e nuove forme di permanenza attiva nelle aree interne.
I racconti nell’aria
In collaborazione con OperaParla, Calascio si trasforma in un’infrastruttura narrativa diffusa. Attraverso un sistema di geolocalizzazione, contenuti audio immersivi si attivano automaticamente nei punti chiave del borgo, permettendo una fruizione “a mani libere” e valorizzando il patrimonio culturale attraverso una tecnologia invisibile.
Welcome to Triality
Con Triality Studio, realtà innovativa specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali personalizzate per aziende, enti e istituzioni, il festival apre una finestra concreta sulle professioni delle industrie creative e tecnologiche. I partecipanti potranno esplorare il ciclo completo di sviluppo di un progetto digitale: ideazione, modellazione 3D, fotogrammetria e programmazione con motori grafici come Unity e Unreal Engine. Un’attività orientativa che avvicina i giovani alle professioni delle industrie creative e digitali.
Viral Tomorrow: dai social veloci all'innovazione consapevole
Un workshop laboratoriale, ideato da DeepCube, che invita a riflettere sulla velocità del mondo digitale e sul ruolo della tecnologia nel costruire il domani. Partendo dall’analisi dei fenomeni contemporanei e delle dinamiche virali dei social, i partecipanti lavoreranno in gruppo per ideare una soluzione digitale orientata alla comunità e alla condivisione, sviluppandone strategia, prototipo e visione. Per immaginare un futuro più innovativo, ma anche più consapevole.
Rocca Calascio: archeologia, rilievo digitale e ricostruzione tridimensionale di un paesaggio fortificato
Il festival valorizza il progetto scientifico coordinato dal Prof. Alfonso Forgione dedicato alla ricostruzione storica e digitale del Castello di Rocca Calascio.
Attraverso scavo stratigrafico, rilievo 3D e tecnologie immersive, la Rocca diventa laboratorio di ricerca e divulgazione del patrimonio medievale dell’Appennino centrale, integrando archeologia e innovazione in un modello replicabile di valorizzazione.