Rai Cultura

Festival nazionale del Teatro di Poesia

"Maddalena c'est moi", uno spettacolo intenso che trasforma la figura biblica in un archetipo universale che parla all'umanità di oggi

29-Mag-2026 > 23-Ott-2029
Si apre a Roma il primo Festival nazionale del Teatro di Poesia con l’atteso spettacolo inedito "Maddalena c’est moi" di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte e in programma alle ore 19 del 29 maggio a Palazzo Venezia, una delle due sedi del complesso museale VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia.

Si inaugura così la prima edizione del Festival Le Stagioni della Poesia”, ideato da Davide Rondoni e David Riondino, sostenuto dal Centro per il Libro e la Lettura e dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, e promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 dell’omonimo Teatro di Ragusa. L'obiettivo della manifestazione sarà quello di unire idealmente tutta l’Italia attraverso la poesia, portando gli spettacoli da Nord a Sud, passando per il Centro. L'intento è riportare la parola poetica al cuore della vita pubblica, promuovendo la lettura, valorizzando l’editoria nazionale, coinvolgendo i giovani e costruendo una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.

Maddalena c’est moi”, scritto da Davide Rondoni, entrerà in dialogo con la preziosa tavola di Piero di Cosimo raffigurante La Maddalena, attualmente esposta a Palazzo Venezia nella mostra “La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino” organizzata dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e curata da Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Fernanda Alfieri, Serena Galasso e Isabella Lazzarini (aperta fino al 5 luglio).
Lo spettacolo, dedicato alla figura di Maria Maddalena, sarà interpretato dalla straordinaria voce di Iaia Forte e accompagnato dalle musiche dal vivo di Danilo Rossi, per un appuntamento di forte impatto emotivo e civile. Si tratta di una parabola universale di redenzione, un tema che tocca l'intera umanità, da sempre divisa tra oppressi e oppressori, e che trasforma la figura biblica in un archetipo universale capace di parlare alla società di oggi. Il racconto segue un percorso di trasformazione intima e radicale: dalla durezza di un corpo esposto e di un’anima “congelata” dal trauma, fino all’incontro decisivo con Cristo, autentico momento di svolta e rinascita.

“Con molti amici artisti, poeti, attori, musicisti, e specialmente con David Riondino, che con me firma dal cielo questo progetto, ravvisiamo da tempo due necessità – ha dichiarato Davide Rondoni, ideatore del Festival – che i teatri tornino a essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorra opporre gesti artistici seri e rispettosi. Ringrazio il Centro per il Libro e la Lettura e il Mic, che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacolo meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. È un’avventura già viva da tempo, anzi da secoli, che ora prende un nome proprio”.

Sempre al VIVE, il 5 giugno, andrà in scena “Cantami qualcosa pari alla vita”, uno spettacolo scritto e interpretato da Davide Rondoni, con Federica Stagni e Virgilio Volante, dedicato al profondo rapporto tra poesia e paesaggio nell’architettura contemporanea.

“Sebbene i giovani leggano sempre di meno e non sfoglino più i quotidiani, hanno però ricominciato ad appassionarsi alla poesia, magari in forma digitale e in un modo del tutto inedito” – ha osservato Luciano Lanna, direttore del Centro per il Libro e la Lettura, durante la presentazione del Festival.
“La letteratura nasce in Occidente, nella Grecia del V secolo. Nell’agorà coesistevano la politica, il mercato e l’invenzione del teatro. E il teatro, all’inizio, era proprio quello degli aedi: si rappresentava la poesia, il verso. I primi poemi dell’Occidente erano orali, raccontati e cantati. Dobbiamo recuperare questa forza, superando l’idea di una promozione della lettura basata solo su dati quantitativi e sulla vendita di libri. Dobbiamo tornare alle domande che hanno fondato la nostra cultura, al bisogno esistenziale di leggere e ascoltare. E la poesia serve proprio a questo”.

“Fin da quando è divenuto operativo nel 2020 il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia – ha dichiarato la direttrice generale Edith Gabrielli – ha investito nell’interdisciplinarietà e nel dialogo tra le arti attraverso un programma culturale costruito in stretta relazione con i propri edifici e con le proprie collezioni. Una scelta che ha consentito sia di ampliare il numero dei visitatori – ormai oltre cinque milioni all’anno – sia di fidelizzare il cosiddetto pubblico di prossimità, ovvero i cittadini che vivono e lavorano accanto a noi. In questa prospettiva già l’anno scorso abbiamo commissionato e sostenuto un ciclo di tre spettacoli del Teatro di Poesia e ora siamo molto lieti di contribuire alla nascita di questo primo Festival nazionale con due nuove produzioni ideate insieme a Davide Rondoni appositamente per i nostri spazi.”

“Questo Festival – ha aggiunto Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Donnafugata 2000 e direttrice del Teatro omonimo – nasce da un’idea semplice e radicale: riportare la poesia alla sua funzione pubblica, restituendo alla voce uno spazio condiviso. Se è vero che la lettura nasce poeticamente, è altrettanto vero che il teatro è l’habitat naturale della poesia, il luogo d'elezione dove le parole assumono senso, relazione e responsabilità”.

Il Festival attraverserà l’Italia toccando L’Aquila (14 e 23 luglio), Milano (4 settembre), Matera e infine Ragusa (23 ottobre), con un calendario 2026 ricco di produzioni originali in cui parola e musica dialogano intensamente.

A L’Aquila, all'interno della rassegna teatrale Cantieri dell'Immaginario, andranno in scena due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile d'Abruzzo (TSA): il 14 luglio “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone ed Elvio Ceci, un affresco corale sospeso tra tradizione e contemporaneità; il 23 luglio sarà invece la volta di “Maddalena c’est moi”, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi.
La tappa successiva sarà a Milano il 4 settembre, presso il Teatro degli Angeli, sempre con lo spettacolo “Maddalena c’est moi”. Seguirà Matera a settembre, nell'ambito del Festival Fantastico Medioevo, che ospiterà “Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille”. Il viaggio si concluderà infine in Sicilia il 23 ottobre, dove sul palco del Teatro di Donnafugata di Ragusa – della stessa Associazione promotrice della kermesse – approderà nuovamente l'emozionante “Maddalena c’est moi”.


Ufficio Stampa: Andrea Camprincoli, 3381858121, andrea.camprincoli@hotmail.it.
Associazione Donnafugata, ufficio stampa Rossella Fallico, e-mail rossellafallico@gmail.com