Rai Cultura

Perugia: Festival Internazionale per la Parità di Genere 2026

Buone pratiche e buone idee

04-Mag-2026 > 09-Mag-2026
Torna a Perugia, dal 4 al 9 maggio 2026, il Festival Internazionale per la Parità di Genere, seconda edizione all’insegna di buone pratiche e buone idee, messa in campo da Associazione Intersezioni ETS. Nelle intenzioni delle organizzatrici la volontà di rendere l’Umbria, e il suo capoluogo, centro del dibattito internazionale sulla parità di genere, snodo cruciale per immaginare una società equa, inclusiva, rispettosa dei diritti delle donne e di ogni altro essere umano, lontana da violenze e sopraffazioni, sulle quali il Festival accenderà più di un riflettore. 

Sei giorni, sessanta eventi, oltre duecento speaker per un fitto calendario di panel, laboratori, incontri con l’autore, speed date, workshop, lezioni aperte nei Dipartimenti universitari. Due mostre, quattro performance teatrali e poi cinema, musica, fino a sera. Obiettivo, dare forma e voce a un appuntamento culturale, divulgativo e formativo.


Coordinata da Giuseppina Bonerba - docente di Semiotica dell’Unipg - con il contributo di Rita Zampolini e Pia Fanciulli, l’iniziativa gode del patrocinio e del sostegno della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Camera di Commercio dell’Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’OSCE di Vienna (Organization for Security and Co-operation in Europe), di Rai Umbria, e si svolge sotto l’egida di No Women No Panel.

Il Festival - tutti gli eventi sono a ingresso libero - torna al suo pubblico con varie novità, a cominciare dal raddoppio della durata passata da tre a sei giorni, pur restando ben saldo alla sua natura di iniziativa “per” e non “contro”. Ovvero animata da un approccio costruttivo e positivo al tema della parità di genere, che gli ha conquistato un marchio di unicità nel panorama nazionale. Quindi, sei giorni per immaginare, costruire, sperimentare, condividere nuovi paradigmi utili a decostruire stereotipi, pregiudizi, false convinzioni che ostacolano la crescita di una società consapevole e libera. 

LE NOVITÀ DI UN FESTIVAL DIFFUSO E TRASVERSALE
Cambiata la durata, a variare nell’edizione 2026 è anche il mese: non più ottobre, ma maggio. Ma a segnare un nuovo passo è il carattere di evento “diffuso”, tanto nei luoghi che nei contenuti, e “trasversale”, perché la parità riguarda tutti/e e ogni ambito del vivere quotidiano. La rassegna si rivolge quindi a un pubblico ancor più ampio, con appuntamenti che raggiungeranno luoghi di lavoro, scuole, università, biblioteche, gli spazi culturali e del tempo libero. Tra economia, lavoro, cultura, relazioni e vita quotidiana.

Al Festival hanno aperto le porte i più preziosi palazzi del centro storico, dalle Sale dei Notari e della Vaccara di Palazzo dei Priori, a Palazzo Graziani, Palazzo Donini, Palazzo Cesaroni, dalle sedi degli ordini professionali – medici, avvocati, architetti – che hanno accolto per la prima volta a casa loro il Festival, alla Sala del Consiglio della Provincia, al Centro Pari Opportunità della Regione Umbria. E ancora teatri, dipartimenti universitari, la biblioteca degli Arconi, la libreria Popup e l’ITTS Volta. Senza dimenticare le uscite fuori porta verso Terni entrata per la prima volta nel programma, e Foligno dove Si è svolta l’anteprima (21 e 29 aprile).

Questa edizione sperimenta un salto di qualità strategico. Vivrà infatti di un programma più esteso e di una fittissima rete di partenariati che unisce istituzioni locali, associazioni di categoria, terzo settore, eccellenze accademiche e organismi internazionali. Non più solo nel bellissimo centro storico di Perugia, ma un laboratorio diffuso in vari luoghi d’Umbria. Una collaborazione straordinaria è nata poi con l’Università degli Studi di Perugia, con eventi in tutti i 14 Dipartimenti, dove insieme a studenti e docenti si sono organizzati appuntamenti, aperti al pubblico, in sinergia con altri atenei italiani. Solo per citarne qualcuno, Roma, Bologna, Firenze. Ma tengo a ricordare la presenza di altre prestigiose realtà quali OSCE, CNR, AIDP, Donne vita e libertà
Giuseppina Bonerba


E nell’ottica di genere il Festival toccherà ambiti diversi, all’apparenza lontani dal tema fondante, ma che proprio per questo potranno creare nuove consapevolezze. In calendario panel sul clima, l’ambiente, la disabilità, l’urbanistica, l’arte, la moda, il design, l’informazione, fino all’immagine femminile nelle serie televisive, alle leggi, alla scienza, alle Stem, all’intelligenza artificiale e al tecnofemminismo. 

IL PROGRAMMA COMPLETO