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Il Muro cinque anni dopo

Intervista a Michail Gorbaciov

La sera del 9 novembre 1989 i cittadini della Repubblica Democratica Tedesca prendono a picconate il muro che divide in due Berlino da ben ventotto anni. Prende il via lo smantellamento del sistema politico dei regimi dell’Europa dell’Est, che avrà il suo culmine con la disgregazione dell’Unione Sovietica tra il 1990 e il 1991. Personaggio chiave di questo storico processo è Michail Gorbaciov, nominato nell’agosto del 1985 segretario generale del PCUS, il Partito Comunista dell’Unione Sovietica. La sua politica è caratterizzata sin da subito da un vasto programma interno di riforme e di rinnovamento di tutto il sistema sovietico. Le parole d’ordine sono Perestrojka e Glasnost, vale a dire rinnovamento e trasparenza. A distanza di cinque anni dalla caduta del muro, il 13 novembre 1994 la Rai manda in onda un’intervista esclusiva a Michail Gorbaciov, per riflettere sugli eventi del 1989, un anno cruciale per i destini dei popoli europei e mondiali.

Il 13 novembre 1994 la Rai manda in onda un’intervista esclusiva a Michail Gorbaciov, per riflettere sugli eventi del 1989

Molto interessante la sua dichiarazione di apertura, quando alla domanda se si aspettasse la caduta del muro, afferma di averlo saputo solo il mattino seguente e che poi “Il Muro in realtà non era caduto, rimaneva in piedi, ma aveva cessato solo di esistere politicamente”. L’ex Segretario e Presidente parla inoltre di un movimento spontaneo da cui era difficile rimanere indietro e di processi che non dovevano essere fermati, ma di cui la classe politica di allora si doveva prendere la responsabilità di portare avanti.