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In Scena: Gaetano Moschin
Ritratto di un grande attore italiano che merita di non essere dimenticato
È Gastone Moschin, uno dei più grandi attori italiani, il protagonista del nuovo Speciale proposto da “In scena”. Di origini veronesi, nato da padre operaio e madre casalinga, si diploma geometra ed inizia a lavorare in banca a Milano. Ma la sua passione è il teatro e dopo qualche anno, grazie all’aiuto di alcuni amici e a una borsa di studio, si iscrive all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico.
Inizia a lavorare al Teatro stabile di Genova, sotto la direzione di Ivo Chiesa. Arriva alla notorietà grazie alla sua versatilità che si manifesta non solo nell’uso del volto e del suo corpo, ma anche nella duttilità della voce, in particolare nella declinazione dei dialetti.
Nell’arco della sua vita lavora con registi importanti come Squarzina, Strehler e Calenda nel teatro, Pietro Germi, Bernardo Bertolucci e Francis Ford Coppola nel cinema, e per la televisione è protagonista di grandi sceneggiati come "Il Mulino del Po" e "I Miserabili" di Sandro Bolchi.
A raccontarlo sono Eugenio Buonaccorsi, professore di storia del teatro e dello spettacolo; il nipote Claudio Moschin; Mauro Carbonoli e Paola Piccinato, suoi compagni di accademia; Antonio Calenda, regista teatrale che più volte l’ha diretto; Amedeo Capitanelli ed Elisa Gabrielli, suoi allievi della scuola di teatro Mumos.