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Contre - Nature
Rachid Ouramdane a Torinodanza
In questo nuovo lavoro Rachid Ouramdane, direttore del Théâtre de Chaillot, continua la sua ricerca sulla danza aerea, portando in luce ciò che stimola la nostra immaginazione del movimento, in uno sforzo continuo di esplorazione tra cielo e terra. Al suo fianco ci sono dieci danzatori che hanno tecniche e stili di movimento diversi. «Ci vogliono persone con background differenti, che si sentano a proprio agio sia in aria sia per terra. Abbiamo bisogno di tutti questi modi diversi di danzare, di balzare, di muoversi e di condividere tutto questo», spiega il coreografo. Per questo, i performer combineranno e intrecceranno i propri linguaggi per crearne uno nuovo all’incrocio tra danza e acrobazia.
Su un palcoscenico spoglio, ora delineato dalle luci, ora illuminato da proiezioni, Rachid Ouramdane evoca l’infanzia e la vecchiaia. Attraverso elementi evocativi del passaggio del tempo e dell’assenza, immagina «come si fa ad andare avanti, influenzati dalle persone che non sono più intorno a noi, quei fantasmi che ci accompagnano».
Note del coreografo
A volte sembra che abbiamo bisogno di allenarci all’estremo per raggiungere certi obiettivi, per superare costantemente noi stessi, ma non nel senso di “spingerci oltre i limiti”. In effetti è proprio il contrario: diventiamo pienamente consapevoli delle nostre debolezze e fragilità. Impariamo a conoscerci e ci rendiamo conto che abbracciare quelle fragilità porta a risultati inaspettati. Voglio esplorare questo rapporto con il movimento aereo e portarlo oltre il mondo dell’acrobatica, inventando un nuovo linguaggio che trascenda quelle figure ben note. Finora ho lavorato sia con acrobati sia con danzatori, ma adesso sto cercando di riunire questa comunità.
Fonderie Limone di Moncalieri
26 settembre 2026, ore 20.45
27 settembre 2026, ore 18.00