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Sonnabend Collection Mantova
Un nuovo museo internazionale
Nata a Bucarest e cresciuta in un ambiente cosmopolita, Ileana sviluppò fin da giovane una grande passione per l’arte. A 19 anni sposò Leo Castelli (1907–1999), con cui condivise l’interesse per le avanguardie artistiche. Nel 1957 fu determinante nella nascita della Castelli Gallery a New York, selezionando gli artisti da esporre e instaurando rapporti di amicizia e collaborazione destinati a durare nel tempo.
Dopo il divorzio da Castelli, Ileana sposò Michael Sonnabend (1900–2001) e insieme aprirono la Galerie Ileana Sonnabend a Parigi nel 1962, consolidando il ruolo di ponte tra artisti europei e americani. Negli anni successivi la loro attività si trasferì a New York, con la Sonnabend Gallery prima su Madison Avenue nel 1970, poi a SoHo nel 1971 e infine a Chelsea nel 2000. Il rapporto con Castelli rimase comunque una presenza significativa nella sua vita, testimoniando una collaborazione e un’amicizia durature.
Ileana affrontò sempre il mondo dell’arte con uno sguardo lungimirante e personale: capace di scorgere talenti emergenti, anticipare le tendenze e creare spazi di dialogo tra artisti, gallerie e collezionisti. Allo stesso tempo, fu una collezionista attenta e lungimirante, costruendo raccolte che oggi rappresentano un patrimonio straordinario della storia dell’arte contemporanea. È proprio questo impegno che trova oggi la sua più compiuta realizzazione nella Sonnabend Collection di Mantova.
Nel cuore della città, a Palazzo della Ragione, il pubblico può ammirare un percorso che racconta la storia dell’arte internazionale dagli anni Cinquanta ai primi Duemila, con opere di Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Sol LeWitt, Robert Morris, Bruce Nauman, Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Gilbert & George, Bernd e Hilla Becher, Anselm Kiefer, A.R. Penck, Haim Steinbach e Jeff Koons.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Mantova, la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte. Antonio Homem, presidente della fondazione insieme a Nina Sundell, ricorda:
“La Sonnabend Collection Foundation è orgogliosa di inaugurare un museo a Mantova. Per me, questa città è sempre stata speciale: la visitai decenni fa insieme a Ileana e Michael Sonnabend e al nostro amico Attilio Codognato, e ce ne innamorammo subito, della città, della sua architettura e delle opere rinascimentali che già custodiva.”
Jeff Koons, Wild Boy and Puppy, 1988. Porcellana, 96.5 x 100.3 x 59.7 cm. In prestito dalla Sonnabend Collection Foundation © Jeff Koons
La collezione, costruita nel corso di una vita da Ileana e Michael Sonnabend insieme al figlio adottivo Antonio Homem, racconta le sperimentazioni artistiche della metà del XX secolo e disegna una mappa della creatività contemporanea. Grazie alle gallerie Sonnabend di Parigi e New York, Ileana ha saputo anticipare e diffondere le tendenze che hanno ridefinito l’immaginario collettivo: dal Neo-Dada alla Pop Art, dal Minimalismo all’Arte Concettuale, fino all’Arte Povera italiana e alla fotografia contemporanea.
Mario Codognato, direttore artistico della Sonnabend Collection Mantova, osserva:
Il percorso di Ileana Sonnabend attraversa un secolo di trasformazioni, guidato da un inesauribile desiderio di conoscenza e da una profonda fiducia nell’arte come interprete del presente. La sua visione – capace di scoprire linguaggi rivoluzionari e metterli in dialogo tra Europa e Stati Uniti – ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte moderna. Le sue mostre pionieristiche testimoniano un intuito raro, aperto all’inedito. Con la Sonnabend Collection Mantova, questo patrimonio critico diventa finalmente accessibile al pubblico, restituendo la vitalità di una collezione che continua a interrogare il nostro tempo.”
Il percorso espositivo, curato da Antonio Homem e Mario Codognato, si articola in undici sale che accompagnano il pubblico in un viaggio cronologico e tematico dal secondo dopoguerra a oggi. Le 94 opere – tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e opere concettuali – compongono un racconto che mette in luce il ruolo di Ileana Sonnabend come mediatrice tra mondi, linguaggi e generazioni.
Foto di copertina: Una delle sale della Sonnabend Collection a Palazzo della Ragione a Mantova. Photo Giuseppe Gradella