Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Adriano Olivetti

Storia di un imprenditore

Tratto da “Speciale TG a cura di Gastone Favero” (1968), questo breve video sintetizza in dieci minuti la parabola umana e imprenditoriale di Adriano Olivetti (1901-1960).

L’undici aprile del 1901, nasceva ad Ivrea Adriano Olivetti

Adriano è stato un’eccezionale e poliedrica figura d’imprenditore che trasformò la propria industria in un laboratorio culturale destinato ad avere grande risonanza nella società italiana. Il giovane ereditava la vocazione per il mondo dell’industria dal padre Camillo (1868- 1943), un eclettico ingegnere che nel 1908 aveva fondato in città la prima fabbrica italiana per macchine da scrivere.

Dopo essersi laureato in chimica industriale al Politecnico di Torino, nel 1924 Adriano iniziava l’apprendistato nell’azienda paterna come operaio

L’anno seguente compie un viaggio negli Stati Uniti che gli offre l’opportunità di visitare decine di fabbriche fra le più avanzate, sotto il profilo della concezione del rapporto con i dipendenti.
Per la sua sensibilità, estrosa e ricettiva, questo è uno stimolo fortissimo. Tornato in Italia, infatti, si dedica all'aggiornamento e alla modernizzazione della Olivetti con una serie di progetti incentrati su un’attenta e sensibile gestione dei dipendenti, da lui considerati come risorse anzitutto umane, prima ancora che produttive.

Alla fine della seconda guerra mondiale Adriano Olivetti intensifica l’attività di editore, scrittore e uomo di cultura

Ma prima della fine della guerra, l’imprenditore è costretto a rifugiarsi in Svizzera. Qui completa la stesura del libro "L’ordine politico delle comunità", in cui esprime le idee alla base di un vagheggiato “Movimento Comunità”, fondato successivamente nel 1947.
La rivista “Comunità”, invece, inizia le pubblicazioni nel 1946 per diventare punto di riferimento del Movimento, che l’anno seguente si presenta alle elezioni amministrative consentendo ad Adriano Olivetti di essere eletto sindaco di Ivrea. Il successo induce la “Comunità” a presentarsi anche alle elezioni politiche del 1958 riuscendo tuttavia a far eleggere il solo Olivetti.
Il 27 febbraio 1960, nel pieno di una vita ancora vulcanica e intensa, l'imprenditore muore improvvisamente durante un viaggio in treno da Milano a Losanna.