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Gennaro Sasso. Etica e politica

Aforismi

Nel video Gennaro Sasso, intervistato da Renato Parascandolo per l'Encicopedia Multimediale delle Scienza Filosofiche, esamina il rapporto tra etica e politica nell'ambito della vita quotidiana, con lo scopo di fornire dei criteri teorici alla critica della corruzione che minaccia le democrazie occidentali, per la presenza al loro interno di gruppi di potere che perseguono interessi privati. Il pensatore politico di riferimento è Machiavelli che nelle sue opere storiche ha tracciato delle memorabili analisi del disgregarsi di un sistema pubblico di rapporti per il prevalere di interessi privati, ripetuta violazione delle leggi, atti d'arbitrio. 

La differenza insopprimibile tra l'azione dell'uomo di Stato e quella del delinquente comune, quale che sia l'affinità dei loro metodi, è che in un caso si ha di mira l'interesse e la stabilità di un assetto costituzionale, nell'altro l'interesse dei singoli o dei gruppi che operano al suo interno. In tutti i casi l'uomo politico, come cittadino, deve rispettare le leggi del suo Stato.

La vera politica è la moralità e la moralità deve avere nella politica il suo strumento necessario.

Gennaro Sasso (Roma 1928 – 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia. Allievo di Carlo Antoni e di Federico Chabod, ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso le Università di Urbino e di Roma e Storia della filosofia e Filosofia teoretica presso l’Università di Roma, dove dal 2005 era Professore emerito. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici dal 1986 al 2010, direttore della rivista «La cultura», Presidente del Comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle Opere di Benedetto Croce (in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bibliopolis e ideatore e direttore dell’Enciclopedia machiavelliana Treccani.  La sua elaborazione teoretica è stata collocata dal filosofo Mauro Visentin nella prospettiva di un «neoparmenidismo». 
Tra le sue opere: Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico (1958, seconda edizione del 1980), Benedetto Croce. La ricerca della dialettica (1975), Il progresso e la morte. Saggi su Lucrezio (1979), Essere e negazione (1987), Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce (1989), L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991), Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992), Filosofia e idealismo (1994-2012), Le due Italie di Giovanni Gentile (1998), Tempo, evento, divenire (1996), Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003), Il principio, le cose (2004), Dante, Guido e Francesca (2008), Il logo, la morte (2010), Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011), Allegoria e simbolo (2014), Su Machiavelli: ultimi scritti (2015), Forti cose a pensar mettere in versi (2018).