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Antonio Maione. Riflessioni sulla vita

Recuperare la relazione con la natura

Il teologo Antonio Maione, intervistato nel marzo 2021, riflette sui grandi temi del rapporto tra la vita e la morte, della libertà e dell’ecologia, in un momento storico reso particolarmente difficile, soprattutto per i giovani, dalla pandemia. 

Non c’è possibilità di vivere la propria vita senza la libertà, ma la libertà si svolge nel tempo e il tempo se non è suicida di sé stesso non ci consente di vivere. La morte è elemento intrinseco alla vita, che è metabolismo, ossia un  inevitabile susseguirsi di morte e vita, per cui se non abbiamo la cultura della morte, inserita nella vita, non abbiamo alcuna idea della libertà.  

La libertà è coincidente con l’essere, pertanto se una persona non è capace di vivere la morte non ha libertà di vivere, se si considera la morte come il termine della vita non si è colto della vita il suo processo evolutivo, per poter vivere bisogna saper morire. 

L’uomo deve trovare il modo per recuperare una vivibilità più corrispondente alla naturalità, secondo i principi dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco