Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Emanuele Stolfi. L'enciclopedia omerica

La voce il viaggio le astuzie


Nel video Emanuele Stolfi, professore ordinario di Diritto romano e Diritti dell’antichità dell’Università di Siena, espone i punti essenziali della sua Lectio brevis L’enciclopedia omerica. La voce il viaggio le astuzie, tenuta in occasione della rappresentazione teatrale “Odissea” con l’attore Gianluigi Tosto, organizzata nel 2025 da Veliateatro Festival XXVIII edizione. 

I poemi omerici non nascono come libri ma come una delle più alte espressioni di una civiltà orale, sono poesie nel loro farsi, nel loro tramandarsi a memoria attraverso generazioni di poeti e rapsodi. 

La Memoria Mnemosyne è madre di tutte le Muse, perché non vi è esperienza estetica per i greci che non si basi sulla memoria e i poemi omerici sono testi orali in cui la voce narrante si fa musica, ha una sua armonia che si trasmette per generazioni molto prima di essere fissata in un testo scritto. Di conseguenza l’unico vero modo per accostarci a questi poemi sarebbe la recitazione, renderli più musicali possibili, anziché leggerli come testi. 

Il poeta arcaico greco è un maestro di verità, perché la poesia non è mai soltanto un’esperienza estetica, quello dei poeti è un sapere vero e proprio che si contrappone a ciò che è dimenticato, nascosto (verità, in greco "aletheia") e per questo si comprende il valore della memoria. Il poeta porta in superficie ciò che è nascosto perché ha le parole per enunciare eventi mirabili e in questo senso è un sapiente. 

Quella omerica è un’autentica enciclopedia sulla quale si sono formati per secoli i greci, imparando la propria lingua e attingendo informazioni. 

L’Odissea è anche un racconto di viaggi, oltre che nel Mar Mediterraneo, nel tempo sfasato del ritorno, Odisseo è per eccellenza l’eroe che soffre molti affanni perché si compia il ritorno e l’Odissea è soprattutto il racconto del desiderio di tornare in un tempo che non c’è più: il ritorno di Odisseo a Itaca è l’emblema di un tempo che è profondamente cambiato.  


Emanuele Stolfi è professore di Storia del diritto romano presso l’Università di Siena. Si è occupato soprattutto di storia del pensiero giuridico romano, di dottrine contrattualistiche ed ermeneutica negoziale fra esperienza antica ed elaborazione medievale e moderna, e più di recente dell’archeologia di fondamentali categorie del diritto (legge, persona, cittadinanza). Tra le sue pubblicazioni, Bonae fidei interpretatio. Ricerche sull’interpretazione di buona fede fra esperienza romana e tradizione romanistica (Napoli 2004); Introduzione allo studio dei diritti greci (Torino 2006); Il diritto, la genealogia, la storia. Itinerari (Bologna 2010); Quando la legge non è solo legge (Napoli 2012); Gli attrezzi del giurista. Introduzione alle pratiche discorsive del diritto (Torino 2018); La cultura giuridica dell'antica Grecia (2020); Come si racconta un'epidemia (2021); La giustizia in scena (2022); Indizi e indagini in Grecia antica (2025).