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Gaspare Polizzi. L'umanesimo di Michel Serres

Il Grande Racconto della Terra, della Vita e dell'Uomo


Nel video Gaspare Polizzi ricorda Michel Serres (Agen 1930 - Vincennes 2019), il filosofo ed epistemologo francese, che è stato capace di attraversare molte discipline, come la matematica, la letteratura, la fisica, la storia, l’informatica, in una visione globale e sintetica. . 
Leibniz è stato il punto di riferimento della sua formazione filosofica, perché lo ha aperto alla filosofia della comunicazione e ad un metodo strutturale.

La ricerca di Michel Serres si è orientata verso una nuova cultura che unisce scienze, arti, religione e leggi nello "spazio trascendentale" della comunicazione. 

Negli anni Duemila Serres comincia a parlare di un’umanità futura “ominescente”, con un neologismo che indica la speranza in una nuova umanità che si sviluppa come l’adolescenza.

L'età di Hermes è un’età di svolta radicale rispetto alla precedente età di Prometeo ed è necessario riflettere sull’ambiguità e sulla pericolosità della biforcazione nella quale viviamo, che può condurre alla distruzione dell’umanità, ma anche ad una nuova umanità.

Questa speranza Serres l’ha coltivata attraverso l’operazione originale del Grande Racconto che unisce la storia umana alla storia naturale, permettendo all’umanità di riconoscersi nella sua umiltà, nel suo rapporto con la Terra e quindi nei suoi limiti, per sviluppare un umanesimo degno di questo nome, che ricerca le condizioni di un rapporto nuovo tra mondo umano e mondo naturale. 

Serres non demonizza la tecnica ma sostiene che la tecnologia è una straordinaria forma di evoluzione che ha condotto gli uomini verso un’universalità che deve equilibrarsi con l’universalità naturale della Terra. 

La formazione di giovani in tutto il mondo deve avere dei caratteri comuni e per questo Serres ha redatto un programma educativo per il primo anno dell’insegnamento di tutte le università del mondo, un programma sostenuto dall’UNESCO volto a indicare una strada per un possibile avvicinamento tra le culture e i saperi. 

Gaspare Polizzi insegna Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Pisa. Ha insegnato Storia della scienza e delle tecniche presso l’Università di Firenze e Storia della filosofia presso la IUL - Università di Firenze. È presidente onorario della sezione SFI di Firenze, membro del Comitato Scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, membro del Consiglio direttivo dell’Istituto Gramsci Toscano e della Società Filosofica Italiana, accademico ordinario dell’Accademia delle Arti del Disegno, corrispondente del Collège International de Philosophie di Parigi. Le sue ricerche si muovono lungo l’intersezione e alla convergenza tra filosofia, scienza e letteratura, concepite come dimensioni complementari nella formazione del pensiero critico e della cittadinanza culturale. Si occupa di indagare la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno e contemporaneo, lavorando su figure e movimenti che hanno cercato di riconciliare l’umanesimo con la razionalità scientifica, con particolare riferimento alla storia della scienza e all’epistemologia francesi (Gaston Bachelard, Henri Bergson, Émile Boutroux, Henri Poincaré, Michel Serres, Paul Valéry) e alla filosofia naturale tra Settecento e Ottocento, di cui ha indagato a lungo l’opera di Giacomo Leopardi. Collabora con l’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore” ed è editorialista del “Corriere Fiorentino”, inserto toscano del “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri: Giacomo Leopardi. La concezione dell’umano tra utopia e disincanto (Milano 2011); Io sono quella che tu fuggi. Leopardi e la natura (Roma 2015); La filosofia di Gaston Bachelard. Tempi, spazi, elementi (Pisa 2015); L’infinita scienza di Leopardi (con Giuseppe Mussardo, Trieste 2019); Corporeità e natura in Leopardi (Milano 2023). Ha curato, con Gabriella Giglioni, il testo di Remo Bodei, Leopardi e la filosofia (Milano 2022).