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Giuseppe Girgenti. Dario Antiseri
La democrazia del pensiero
Nel video Giuseppe Girgenti ricorda il filosofo e storico della filosofia Dario Antiseri (Foligno, 9 gennaio 1940 – Terni, 11 febbraio 2026).
Dario Antiseri è stato un pensatore originale e controcorrente, autore con Giovanni Reale del manuale di Storia della filosofia che è stato la guida filosofica di intere generazioni di studenti liceali. Aveva studiato nella Perugia dominata dalla neoscolastica di Cornelio Fabro, ma la sua impostazione è sempre stata antimetafisica.
Era in disaccordo con Giovanni Reale sull’interpretazione di Platone, che Antiseri considerava come il padre dei totalitarismi del XX secolo, secondo una teoria tedesca degli anni Venti, che aveva usato il pensiero di Platone in chiave patriottica e antidemocratica e che aveva influenzato Popper. Ma questa interpretazione del pensiero platonico era stata superata già negli anni Cinquanta con Werner Jaeger, che aveva dimostrato che la Repubblica non è tanto un progetto politico quanto un ideale pedagogico e che Platone avversava la tirannide.
Giuseppe Girgenti (Palermo, 1967) si è formato presso l’Università Cattolica di Milano, ove si è laureato in filosofia nel 1989 sotto la direzione di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire. I suoi studi si sono indirizzati sin da subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra Antichità e Medioevo, tra filosofia e teologia. Nel 1990 ha vinto un dottorato di ricerca in filosofia, che lo ha portato a studiare in Germania, presso la Ludwig-Maximillians Universität di Monaco di Baviera, ove è stato allievo di Werner Beierwaltes (di cui ha tradotto in italiano gli studi su Agostino); poi si è trasferito in Francia, presso il Collège de France di Parigi, ove è stato allievo di Pierre Hadot (di cui ha tradotto in italiano lo studio su Porfirio e Mario Vittorino). Nel 1994 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dal titolo Porfirio tra henologia e ontologia. Negli anni 1994-1996, con una borsa di studio post-dottorale, ha lavorato presso il Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica di Milano, come segretario delle collane “Temi metafisici e problemi del pensiero antico” e “Platonismo e filosofia patristica” dell’editore Vita e Pensiero, e “Testi a fronte” dell’editore Rusconi. Negli anni 1997-2000 è stato professore a contratto di Storia della Filosofia presso l’Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein. In questo triennio ha allargato i suoi interessi alla fenomenologia realista, traducendo in italiano opere di Jan Patocka, di Karol Wojtyla, di Adolf Reinach e di Josef Seifert. In parallelo, ha cercato di combinare l’approccio teoretico dei fenomenologi con l’approccio storico-ermeneutico di Hans-Georg Gadamer, che ha frequentato personalmente nell’ultima parte della sua vita (dal 1996 al 2002). Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto corsi anche in Sicilia, a Monreale (Palermo) presso il Liceo Classico Basile, e a Siracusa presso l’Istituto Universitario di Studi Universitari. A Siracusa ha organizzato numerosi eventi filosofici a cui hanno preso parte fra gli altri Hans-Georg Gadamer, Gianni Vattimo, Giovanni Reale, Imre Toth, Massimo Cacciari e Hans Küng. È segretario delle collane di filosofia “Il Pensiero occidentale” e “Testi a fronte” dell’editore Bompiani di Milano, nonché membro del comitato scientifico della collana “Studi Bompiani. Filosofia” del medesimo editore. È stato chiamato a insegnare alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano fin dalla sua fondazione nel 2002.
Dario Antiseri è stato un pensatore originale e controcorrente, autore con Giovanni Reale del manuale di Storia della filosofia che è stato la guida filosofica di intere generazioni di studenti liceali. Aveva studiato nella Perugia dominata dalla neoscolastica di Cornelio Fabro, ma la sua impostazione è sempre stata antimetafisica.
Da questa impostazione spiritualista si è spostato verso l’epistemologia, è stato allievo di Karl Popper ed il primo ad averne diffuso il pensiero in Italia, traducendo molti dei suoi testi.È sempre stato un credente sotto il segno del fideismo o di un pensiero debole a cui corrispondeva però una fede forte, che ha sempre rivendicato.
Antiseri ha tratto da Popper la sua concezione della fallibilità della ragione, del fallibilismo nella ricerca scientifica, contribuendo alla diffusione della filosofia della scienza in un’Italia ancora molto dominata dalla filosofia neoidealista, crociana e gentiliana.Il suo duplice interesse per Popper, politico ed epistemologico, lo ha portato ad aprirsi al mondo liberale ed è stato l’alfiere del concetto di società aperta antidogmatica e antiscientista.
Era in disaccordo con Giovanni Reale sull’interpretazione di Platone, che Antiseri considerava come il padre dei totalitarismi del XX secolo, secondo una teoria tedesca degli anni Venti, che aveva usato il pensiero di Platone in chiave patriottica e antidemocratica e che aveva influenzato Popper. Ma questa interpretazione del pensiero platonico era stata superata già negli anni Cinquanta con Werner Jaeger, che aveva dimostrato che la Repubblica non è tanto un progetto politico quanto un ideale pedagogico e che Platone avversava la tirannide.
Giuseppe Girgenti (Palermo, 1967) si è formato presso l’Università Cattolica di Milano, ove si è laureato in filosofia nel 1989 sotto la direzione di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire. I suoi studi si sono indirizzati sin da subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra Antichità e Medioevo, tra filosofia e teologia. Nel 1990 ha vinto un dottorato di ricerca in filosofia, che lo ha portato a studiare in Germania, presso la Ludwig-Maximillians Universität di Monaco di Baviera, ove è stato allievo di Werner Beierwaltes (di cui ha tradotto in italiano gli studi su Agostino); poi si è trasferito in Francia, presso il Collège de France di Parigi, ove è stato allievo di Pierre Hadot (di cui ha tradotto in italiano lo studio su Porfirio e Mario Vittorino). Nel 1994 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dal titolo Porfirio tra henologia e ontologia. Negli anni 1994-1996, con una borsa di studio post-dottorale, ha lavorato presso il Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica di Milano, come segretario delle collane “Temi metafisici e problemi del pensiero antico” e “Platonismo e filosofia patristica” dell’editore Vita e Pensiero, e “Testi a fronte” dell’editore Rusconi. Negli anni 1997-2000 è stato professore a contratto di Storia della Filosofia presso l’Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein. In questo triennio ha allargato i suoi interessi alla fenomenologia realista, traducendo in italiano opere di Jan Patocka, di Karol Wojtyla, di Adolf Reinach e di Josef Seifert. In parallelo, ha cercato di combinare l’approccio teoretico dei fenomenologi con l’approccio storico-ermeneutico di Hans-Georg Gadamer, che ha frequentato personalmente nell’ultima parte della sua vita (dal 1996 al 2002). Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto corsi anche in Sicilia, a Monreale (Palermo) presso il Liceo Classico Basile, e a Siracusa presso l’Istituto Universitario di Studi Universitari. A Siracusa ha organizzato numerosi eventi filosofici a cui hanno preso parte fra gli altri Hans-Georg Gadamer, Gianni Vattimo, Giovanni Reale, Imre Toth, Massimo Cacciari e Hans Küng. È segretario delle collane di filosofia “Il Pensiero occidentale” e “Testi a fronte” dell’editore Bompiani di Milano, nonché membro del comitato scientifico della collana “Studi Bompiani. Filosofia” del medesimo editore. È stato chiamato a insegnare alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano fin dalla sua fondazione nel 2002.