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Donato Santarcangelo. Anima

Psiche. Anima, Arte, Bellezza

Nel video Donato Santarcangelo parla del concetto di anima in una lezione registrata il 9 febbraio 2026 presso il Liceo Artistico “Umberto Boccioni” di Milano, nell'ambito del progetto Psiche. Anima, Arte, Bellezza  a cura di Federico Leonardi, Domenico Ricucci, Vincenzo Corseri e degli studenti della sezione multimediale. 

Santarcangelo cerca di riattualizzare il concetto di anima, superando il materialismo riduttivo verso un fondamento metafisico che riprende le ultime vedute scientifiche della fisica quantistica. Santarcangelo, in dialogo con le posizioni teoretiche di Aldo Stella, richiama la distinzione tra innegabile e inevitabile: l’innegabile riguarda il fondamento della realtà e della conoscenza, ciò che non può essere negato senza essere già presupposto; l’inevitabile concerne invece il dominio delle determinazioni, del linguaggio, della relazionalità e dell’esperienza concreta. In questo quadro, il corpo non è un semplice supporto biologico, ma una soglia attraversata dal senso, il luogo in cui il limite diventa esperienza vissuta.

L’anima non è un residuo del passato: è il nome di ciò che, nell’esperienza umana, continua a eccedere il puro computo.

Il confronto si apre a Jung, Hillman, Pauli e al pensiero meditante di Heidegger e ripensa l’anima come il nome di una eccedenza del senso, che attraversa i diversi piani del finito e che oggi può essere interrogata anche in una prospettiva quanto-psicoide.

Il corpo è una soglia attraversata dal senso, non un semplice supporto biologico della mente.

Il punto decisivo, oggi, è restituire dignità filosofica all’ascolto di ciò che eccede: sogni, simboli, immagini interiori, sincronicità. Non per fuggire dalla ragione, ma per ampliare il campo del pensabile e rendere il mondo più abitabile.

L’innegabile è ciò che non può essere negato senza essere già presupposto; l’inevitabile è il dominio delle determinazioni in cui il senso prende forma.

L’intelligenza artificiale può apprendere compiti complessi, ma non ha l’eco di un corpo in cui risuona ciò che eccede l’individuo.

Il coordinamento dei processi psichici e di quelli fisici nell’essere vivente non andrebbe inteso come un fenomeno sincronistico, anziché come una relazione causale?
C. G. Jung 1952

Il fare anima non è una cura, non è terapia, e neanche un processo di autorealizzazione, ma è essenzialmente un’attività immaginativa o un’attività del regno immaginale nel suo interagire con tutta la vita, in ogni suo aspetto…
James Hillman 1972


Donato Santarcangelo è uno psicoanalista junghiano affiliato all'A.R.P.A., Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica e all’International Association of Analytical psychology. Esercita come psicologo a Parigi ed è stato docente presso la facoltà di Psicologia dell'Università di Torino e nei master Ard&NT, Politecnico di Milano e Accademia di Brera. È Direttore del dipartimento di Filosofia e Psicoanalisi dell' UNIMEIER di Milano, nonché membro del Senato Accademico, giornalista pubblicista ed è stato membro della Consulta Regionale della Sanità della Regione Lombardia; Ospite in trasmissioni televisive, le sue pubblicazioni, i suoi interventi come relatore e le sue organizzazioni congressuali si sostanziano su competenze psicoanalitico-filosofiche e si incentrano sul rapporto tra psiche e società, sull'epistemologia della scienza, dell'arte e della psicoanalisi, fino alle ricerche sulla dimensione etico-sostenibile della psiche e della società  e agli studi sulla matrice  quantistica e spirituale della psiche. È autore di libri e articoli  tra cui: Psiche e realtà. La psicologia e la teoria quantistica spiegano la natura profonda della realtà umana e materiale (Milano 2014); Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell'Età della Tecnica (Bergamo 2015); L'istinto di spiritualità e una psicologia analitica quanto-psicoide in Sincronicità e coincidenze significative, a cura di C. Widman, (Roma 2015); Le implicazioni simbolico-epistemologiche del differente assetto mitologico della cultura egizio-mesopotamica rispetto a quella greca (Palermo 2017); La psiche tra vuoto cosmico e vuoto quantico: l'entanglement come creatore di senso (Bergamo 2021); Transumanesimo: la necessità di un nuovo Logos. L'epistemologia del pensiero meditante-simbolico di Heidegger e di Jung (Bergamo 2024); Al di là della psicoanalisi. Il valore attuale dell’opera di Jung (Bergamo 2025).