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Giulio Goggi. Emanuele Severino

Il filosofo dell'eternità

Nel video il filosofo Giulio Goggi parla della nuova edizione del suo libro Emanuele Severino. Il filosofo dell’eternità, pubblicata nel 2026 da da Marcianum Press - Edizioni Studium, con le prefazioni di Graham Priest, Ines Testoni e Damiano Sacco e le postfazioni di Emanuele Severino (inedita) e Leonardo Messinese

La Postfazione di Emanuele Severino, un interessante breve saggio sul tema del rapporto tra la verità e il linguaggio che cerca di parlare della verità, fu scritta per la prima edizione del 2015, ma non fu pubblicata per un abbaglio critico di uno dei revisori in sede di referaggio del testo. 


Questa monografia ripercorre l’intera filosofia di Emanuele Severino (Brescia 1929 - ivi 2020), mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l’apparire dell’incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l’eternità dell’essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l’impossibilità che non sia.
A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell’essere: dalle molteplici fondazioni dell’eternità degli essenti e della necessità dell’accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito.
Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell’ethos dell’Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d’Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger.

Pascal diceva che l’uomo non è che una canna al vento, la più debole della natura, ma è una canna che pensa, per Severino l’uomo non è una canna al vento, ma pensa di esserlo, mentre in verità nel profondo del suo pensiero, l’uomo è l’eterno apparire dell’eternità di tutte le cose, l’uomo è un re che si crede un mendicante. Potremmo dire con Spinoza che noi sentiamo e sperimentiamo di essere eterni. 

Il pensiero di Emanuele Severino è un pensiero dirompente che porta allo scoperto la follia che sta alla base dell’intera civiltà occidentale in tutte le sue espressioni, una follia che proprio nell’avvento della civiltà della tecnica trova la sua più coerente espressione. La tecnica infatti assume tutto come dominabile ed il pensiero contemporaneo ne legittima il dominio, negando ogni immutabile e qualsiasi limite assoluto alla volontà di dominare il mondo. Severino mostrerà che il pensiero contemporaneo, che afferma la morte di Dio, è la logica conseguenza del credere che le cose oscillino tra l’essere e il nulla. 

La civiltà della tecnica, come connubio tra la tecnoscienza e l’essenza profonda del pensiero contemporaneo, è per Severino la forma più rigorosa e coerente della follia.  
Ma la tecnica non è l’ultima parola, noi siamo destinati a ben altro, ad oltrepassare questa follia, siamo destinati alla manifestazione sempre più ampia e concreta del tutto, al progressivo farsi innanzi degli eterni, che chiama la “Gloria della Gioia”.  

Giulio Goggi è dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all’Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014).