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Arte: la felicità dello spettatore
Roberta De Monticelli e Francesca Forlé
Nel video Roberta De Monticelli e Francesca Forlé parlano del concetto di arte in una lezione registrata il 25 febbraio 2026 presso il Liceo Artistico “Umberto Boccioni” di Milano, nell'ambito del progetto Psiche. Anima, Arte, Bellezza, a cura di Federico Leonardi, Domenico Ricucci, Vincenzo Corseri e degli studenti della sezione multimediale.
Secondo Roberta De Monticelli, la felicità estetica è un allargamento del respiro del mondo. Attraverso la fenomenologia — il ritorno “alle cose stesse” — l’incontro con l’arte diventa un’esperienza attiva che esige un’educazione dello sguardo.
Gratitudine e tragedia. La felicità può nascere anche dal dolore, come dimostra l’applauso dopo una tragedia: un segno di gratitudine per la profondità del vissuto.
Concentrazione estetica. L’arte non è passività. La cornice funge da finestra aperta che ci guida verso una “concentrazione interna” sul valore intrinseco dell’opera.
Le atmosfere. Sono qualità spazializzate che attivano il nostro sentire corporeo e affettivo.
Coinvolgimento sensoriale. Dalle installazioni classiche a quelle virtuali, l’arte richiede un impegno fisico e sensoriale totale per far emergere il valore estetico dal materiale sensibile.
Roberta De Monticelli, filosofa, accademica e scrittrice italiana, è tra le più note esponenti della fenomenologia in Italia. Ha ricoperto la cattedra di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove ha codiretto la rivista Phenomenology and Mind, dopo aver insegnato all’Università di Ginevra. I suoi studi si concentrano sulla fenomenologia, l’etica e la teoria della persona, temi esplorati in opere come L’ordine del cuore, Le novità di ognuno (2009), Al di qua del bene e del male (2015), Il dono dei vincoli (2018) e La felicità dello spettatore (2024). È inoltre riconosciuta per il suo costante impegno civile e intellettuale, collaborando regolarmente con diverse testate giornalistiche su questioni di etica pubblica.
Francesca Forlé, filosofa e studiosa italiana specializzata in estetica e filosofia contemporanea, opera come ricercatrice e docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, istituzione dove si è formata. La sua attività di ricerca si focalizza sull’estetica fenomenologica e la filosofia dell’arte, portandola a curare pubblicazioni sul rapporto tra filosofia e ambiente e su figure come Emilio Garroni e Giambattista Vico. Ha lavorato a stretto contatto con Roberta De Monticelli, collaborazione culminata recentemente nella pubblicazione del volume La felicità dello spettatore. Lezioni di estetica fenomenologica (Garzanti, 2024).
Secondo Roberta De Monticelli, la felicità estetica è un allargamento del respiro del mondo. Attraverso la fenomenologia — il ritorno “alle cose stesse” — l’incontro con l’arte diventa un’esperienza attiva che esige un’educazione dello sguardo.
Gratitudine e tragedia. La felicità può nascere anche dal dolore, come dimostra l’applauso dopo una tragedia: un segno di gratitudine per la profondità del vissuto.
Concentrazione estetica. L’arte non è passività. La cornice funge da finestra aperta che ci guida verso una “concentrazione interna” sul valore intrinseco dell’opera.
Francesca Forlé analizza l’esperienza estetica come esplorazione percettiva. L’opera non è un dato statico, ma un oggetto “incarnato” che interroga il nostro corpo senziente, l’organo principale di relazione con l’ambiente.Cosa si intende per Felicità? È la qualità positiva dell’emozione estetica, un aumento di vita; è l’essere vivificati dall’incontro con l’opera d’arte. In questa esperienza il mondo si espande, mentre il respiro della nostra sensibilità si fa, allo stesso tempo, più ampio e più profondo: ecco il significato di felicità estetica.
Roberta De Monticelli
Le atmosfere. Sono qualità spazializzate che attivano il nostro sentire corporeo e affettivo.
Coinvolgimento sensoriale. Dalle installazioni classiche a quelle virtuali, l’arte richiede un impegno fisico e sensoriale totale per far emergere il valore estetico dal materiale sensibile.
Pensare alla contemplazione è pensare all’esercizio della contemplazione del dato: una forma di esplorazione del dato dell’oggetto, dell’opera d’arte. Contemplare lasciandosi guidare dal modo in cui l’oggetto chiede di essere esplorato: un’esplorazione percettiva. Tutta la nostra ricerca percettiva è, in fondo, un’attività esplorativa.
Francesca Forlé
Roberta De Monticelli, filosofa, accademica e scrittrice italiana, è tra le più note esponenti della fenomenologia in Italia. Ha ricoperto la cattedra di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove ha codiretto la rivista Phenomenology and Mind, dopo aver insegnato all’Università di Ginevra. I suoi studi si concentrano sulla fenomenologia, l’etica e la teoria della persona, temi esplorati in opere come L’ordine del cuore, Le novità di ognuno (2009), Al di qua del bene e del male (2015), Il dono dei vincoli (2018) e La felicità dello spettatore (2024). È inoltre riconosciuta per il suo costante impegno civile e intellettuale, collaborando regolarmente con diverse testate giornalistiche su questioni di etica pubblica.
Francesca Forlé, filosofa e studiosa italiana specializzata in estetica e filosofia contemporanea, opera come ricercatrice e docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, istituzione dove si è formata. La sua attività di ricerca si focalizza sull’estetica fenomenologica e la filosofia dell’arte, portandola a curare pubblicazioni sul rapporto tra filosofia e ambiente e su figure come Emilio Garroni e Giambattista Vico. Ha lavorato a stretto contatto con Roberta De Monticelli, collaborazione culminata recentemente nella pubblicazione del volume La felicità dello spettatore. Lezioni di estetica fenomenologica (Garzanti, 2024).