Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Giovan Battista Manso. Gli Oziosi e l'arte della memoria

Lina Bolzoni ed Encarnación Sánchez García 

Nel video Lina Bolzoni ed Encarnación Sánchez García, intervistate il 14 aprile 2026 a Napoli, nella Cappella del Real Monte Manso di Scala, della Fondazione Real Monte Manso di Scala, in occasione della presentazione dei primi due volumi della collana editoriale di Bibliopolis, Gli Oziosi, dedicati alla Enceclopedia di Giovan Battista Manso, pubblicata per la prima volta in edizione critica, parlano dell’Accademia degli Oziosi e del suo fondatore il Marchese di Villa Giovan Battista Manso. A seguire la registrazione dell’intervento di Lina Bolzoni sull’arte della memoria nel Rinascimento. 

Si celebra Giovan Battista Manso e la fondazione di una nuova collana di Bibliopolis, intitolata 'Gli Oziosi', l’Accademia che ha avuto più lunga vita a Napoli, dopo l’Accademia pontaniana e che dal 1611 è stata uno spazio di incontro tra napoletani e forestieri, dando vita ad un rinnovamento della cultura, con l’incontro tra ricerca scientifica, letteratura e arti. 
Encarnación Sánchez García 

 

L’arte della memoria nel Rinascimento conosce il momento di massimo splendore, abbiamo una diffusione di trattati sulla memoria in tutte le principali città europee e questo si intreccia con il sogno dell’Enceclopedia, ossia con il sogno di costruire qualcosa in cui tutto il sapere trovi una collocazione. 
Lina Bolzoni 

Il filosofo Tommaso Campanella, con il quale Giovan Battista Manso si confrontava, ci dà un’idea di come l’arte della memoria possa essere usata per offrire un sapere enciclopedico: nella Città del Sole ci sono sette cerchi di mura, che corrispondono all’ordine cosmico, su cui sono dipinte tutte le immagini delle scienze e delle arti, per cui i bambini della Città mentre giocano imparano guardando le immagini. È questo un caso in cui la tradizione umanistica viene messa al servizio dell’utopia. 
Ci sono molti aspetti dell’Enceclopedia del Manso che sono vicini all’Arte della memoria di Giovanni Battista Della Porta, come la grande attenzione alle immagini, la dimensione teatrale e anche quella medica, che è uno dei componenti dell’arte della memoria, come la medicina può intervenire sulla memoria. 
Lina Bolzoni


Lina Bolzoni è professore emerito di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa e Global Distinguished Professor a New York University. Fa parte del consiglio scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, è socia nazionale della Accademia dei Lincei, fellow della British Academy, socia straniera dell’Académie des inscriptions et belles Lettres, membro dell’American Philosophical Society. Fra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, si segnalano: La stanza della memoria (Einaudi 1995); La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena (Torino 2002, Premio Viareggio);  Il cuore di cristallo. Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento (Einaudi  2010);  Una meravigliosa solitudine. L'arte di leggere nell'Europa moderna (Torino 2019, Premio De Sanctis per un saggio innovativo). Ha curato per Adelphi L’idea del theatro di Giulio Camillo e per l’Istituto della Enciclopedia italiana La Commedia di Dante nello specchio delle immagini (Roma 2021). Collabora al supplemento libri del Sole 24 ore.

Encarnación Sánchez García ha studiato presso le università di Granada, l'Università Complutense di Madrid e l'Università Federico II di Napoli . Dal 2002 è professoressa di Letteratura spagnola presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, dove è membro del Collegio Dottorale in Studi Linguistici e di Letteratura Comparata e co-redattrice della rivista Annali (Sezione Romanzi). È stata visiting professor presso la Sorbonne Nouvelle University Paris III nella Cattedra di Studi Ispanici (Età dell'Oro) del Dipartimento di Studi Iberici e Latinoamericani. Presso la sua università, è responsabile degli accordi di ricerca con le università della Sorbonne Nouvelle Paris III, dell'Università di Istanbul, di Granada, di Jaén, dell'Università Autonoma di Barcellona e di Alicante. È membro del comitato editoriale di Clásicos Hispánicos e del comitato scientifico della rivista Janus. È membro dell'Associazione Ispanisti Italiani, dell'Associazione Malatesta di Letterature Comparate e dell'Associazione Scarlatti di Napoli. Autrice di numerose pubblicazioni sulla prosa e sulla storia della lingua spagnola nel Secolo d'Oro, ha dedicato particolare attenzione al Cinquecento: trattati di retorica e poetica, storiografia, miscellanee e dialoghi. Ha pubblicato l'edizione della Rhetórica en lengua castellana (1541) di Miguel de Salinas (Napoli, Orientale, 1999), opera che ha avuto un notevole impatto sugli studi ispanici internazionali. Come modernista, ha pubblicato articoli e saggi su Clarín, Antonio Machado, Federico García Lorca, i fratelli Álvarez Quintero, Antonio Muñoz Molina e su poeti delle ultime generazioni come Ana Rossetti, Jorge Urrutia, Aurora Luque, Joan Margarit, Antonio Colinas, Amalia Iglesias, Amalia Bautista, Luisa Castro e Rosa Romojaro. In qualità di studiosa di letteratura comparata, negli ultimi anni si è concentrata sull'immagine dell'Oriente nella letteratura spagnola del Secolo d'Oro. Attualmente fa parte del progetto ProNapoli , diretto dalla professoressa Eugenia Fosalba (Università di Barcellona), dedicato a Garcilaso de la Vega.