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Lucrezia Ercoli. Melancholia
La tonalità emotiva del nostro tempo
Nel video Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di “Popsophia. Filosofia del contemporaneo”, presenta la nuova edizione di Popsophia, Melancholia, che si è svolta dall’8 al 10 maggio 2026 ad Ancona, un viaggio attraverso il pensiero filosofico, il cinema e la musica, tra fragilità collettiva e nuove solitudini digitali.
Melancolia è una parola antica adatta però a descrivere il nostro tempo, una parola che rimanda all’antica teoria degli umori, il melanconico è colui che ha uno squilibrio interiore degli umori, ha un eccesso di bile nera e un carattere tendente alla tristezza, all’apatia, alla contemplazione. C’è una forma di sofferenza e una paralisi dello spirito e nello stesso tempo una forma di lucidità, una capacità connessa agli spiriti eccelsi. Già Aristotele diceva che i melanconici sono gli spiriti fuori dall’ordinario, i filosofi, i poeti, gli artisti, coloro che sono attraversati da un’inquietudine profonda, che sono in grado di vedere e di sentire di più, ma anche di soffrire di più. Questa ambivalenza in età moderna diventa più chiara, da un lato c’è la malinconia, che è uno stato d’animo passeggero, dall’altro la melanconia, che è una vera e propria patologia, vicina alla depressione, che rende tutto privo di senso.
Oggi la melanconia è al centro dell’estetica contemporanea, è la tonalità emotiva di un mondo che va molto più veloce del previsto e che ci fa sentire superati.
La melanconia è fatta della stessa sostanza della filosofia e, come diceva Deleuze, una filosofia che non rattristi non è vera filosofia.
Lucrezia Ercoli insegna “Estetica” all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2011 è la direttrice artistica di “Popsophia. Filosofia del contemporaneo” e organizza spettacoli filosofici, mostre ed eventi culturali. Collabora e partecipa a diverse trasmissioni televisive Rai, ospite fissa del programma “Terza Pagina” in onda su Rai5 e Rai3 e del programma “Touch. Impronta digitale” in onda su Raiplay e Rai3. Scrive di filosofia e cultura pop su riviste e quotidiani nazionali, tra cui “Exibart” e “l’Unità“. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università Roma Tre, dopo la laurea in Filosofia a Padova e a Roma. Ha collaborato con le cattedre di “Estetica Musicale” e “Filosofia Morale” dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spettacolo del male (Ponte alle Grazie, Milano 2024), Yesterday. FIlosofia della nostalgia (Ponte alle Grazie, Milano 2022), Dieci passi all’inferno (Il lavoro editoriale, Ancona 2021) e Chiara Ferragni. Filosofia di una influencer (Il Melangolo, Genova 2020). Alla pop filosofia ha dedicato il libro Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia (Il Melangolo, 2017), ha curato il numero della rivista filosofica “Lo Sguardo” dal titolo Popsophia, teoria e pratica di un nuovo genere filosofico e diretto la collana editoriale “Popsophia” per Mimesis edizioni. Ha scritto la prima monografia filosofica su Curzio Malaparte dal titolo Philosophe Malgrè Soi. Curzio Malaparte e il suo doppio (Roma, 2011), con la quale ha vinto il premio di “Frascati Filosofia, Opera Prima”; nel 2013 ha pubblicato il saggio Filosofia dell’Umorismo (Roma, 2013). Per la casa editrice Mimesis ha pubblicato la monografia Filosofia della crudeltà. Etica ed estetica di un enigma (Milano 2014). Nel 2014 le è stato conferito il premio “Marchigiana dell’anno” dal Centro Studi Marche di Roma.
Melancolia è una parola antica adatta però a descrivere il nostro tempo, una parola che rimanda all’antica teoria degli umori, il melanconico è colui che ha uno squilibrio interiore degli umori, ha un eccesso di bile nera e un carattere tendente alla tristezza, all’apatia, alla contemplazione. C’è una forma di sofferenza e una paralisi dello spirito e nello stesso tempo una forma di lucidità, una capacità connessa agli spiriti eccelsi. Già Aristotele diceva che i melanconici sono gli spiriti fuori dall’ordinario, i filosofi, i poeti, gli artisti, coloro che sono attraversati da un’inquietudine profonda, che sono in grado di vedere e di sentire di più, ma anche di soffrire di più. Questa ambivalenza in età moderna diventa più chiara, da un lato c’è la malinconia, che è uno stato d’animo passeggero, dall’altro la melanconia, che è una vera e propria patologia, vicina alla depressione, che rende tutto privo di senso.
Oggi la melanconia è al centro dell’estetica contemporanea, è la tonalità emotiva di un mondo che va molto più veloce del previsto e che ci fa sentire superati.
La melanconia è fatta della stessa sostanza della filosofia e, come diceva Deleuze, una filosofia che non rattristi non è vera filosofia.
Lucrezia Ercoli insegna “Estetica” all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2011 è la direttrice artistica di “Popsophia. Filosofia del contemporaneo” e organizza spettacoli filosofici, mostre ed eventi culturali. Collabora e partecipa a diverse trasmissioni televisive Rai, ospite fissa del programma “Terza Pagina” in onda su Rai5 e Rai3 e del programma “Touch. Impronta digitale” in onda su Raiplay e Rai3. Scrive di filosofia e cultura pop su riviste e quotidiani nazionali, tra cui “Exibart” e “l’Unità“. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università Roma Tre, dopo la laurea in Filosofia a Padova e a Roma. Ha collaborato con le cattedre di “Estetica Musicale” e “Filosofia Morale” dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spettacolo del male (Ponte alle Grazie, Milano 2024), Yesterday. FIlosofia della nostalgia (Ponte alle Grazie, Milano 2022), Dieci passi all’inferno (Il lavoro editoriale, Ancona 2021) e Chiara Ferragni. Filosofia di una influencer (Il Melangolo, Genova 2020). Alla pop filosofia ha dedicato il libro Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia (Il Melangolo, 2017), ha curato il numero della rivista filosofica “Lo Sguardo” dal titolo Popsophia, teoria e pratica di un nuovo genere filosofico e diretto la collana editoriale “Popsophia” per Mimesis edizioni. Ha scritto la prima monografia filosofica su Curzio Malaparte dal titolo Philosophe Malgrè Soi. Curzio Malaparte e il suo doppio (Roma, 2011), con la quale ha vinto il premio di “Frascati Filosofia, Opera Prima”; nel 2013 ha pubblicato il saggio Filosofia dell’Umorismo (Roma, 2013). Per la casa editrice Mimesis ha pubblicato la monografia Filosofia della crudeltà. Etica ed estetica di un enigma (Milano 2014). Nel 2014 le è stato conferito il premio “Marchigiana dell’anno” dal Centro Studi Marche di Roma.