Il tuo browser non supporta video HTML5
Umberto Volpe. Adolescenti e salute mentale
Una generazione malinconica
Nel video Umberto Volpe, intervistato in occasione dell’edizione 2026 di Popsophia, Melancholia, parla del tema del suo intervento al Festival Adolescenti e salute mentale.
Umberto Volpe è Direttore di Unità di Psichiatria Clinica, della Scuola di Specializzazione in Psichiatria, del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche/DIMSC, della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Università Politecnica delle Marche). È Caporedattore di European Psychiatry (2025-presente); Associate Editor di Frontiers in Psychiatry; European Archive of Psychiatry and Clinical Neurosciences (2022-2025); Membro del comitato editoriale di riviste internazionali peer reviewed (Healthcare, Journal of Psychiatry and Psychotherapy, International Journal of Social Psychiatry) (2018-2022). Revisore di oltre 50 riviste internazionali peer reviewed nel campo della psichiatria e delle neuroscienze cliniche. Curatore di tre libri internazionali pubblicati rispettivamente con Cambridge University Press, Oxford University Press e Springer New York; autore di 29 capitoli di libri nazionali e internazionali nel campo della psichiatria e delle scienze correlate.
Si tratta di patologie legate anche ai cambiamenti sociali avvenuti nel passaggio al XXI secolo, cambiamenti della struttura familiare, delle relazioni sociali, intervenuti per il prevalere della comunicazione digitale. I ragazzi oggi sono meno inclini a stabilire relazioni sociali durature e più tendenti a comunicare in maniera sintetica con messaggi di testo o addirittura con emoticon e questa forma di comunicazione spesso corrisponde ad una difficoltà di interpretare le proprie emozioni e di riconoscere quelle degli altri.Malinconia è la traslitterazione della parola di origine greca melancolia, che indicava una particolare forma di depressione endogena, non legata ad eventi esterni, associata a persone molto attente alle regole, colpite dal senso di colpa derivante dalle inevitabili trasgressioni. In queste forme depressive il passato è irrilevante, il futuro e molto incerto e si tende a vivere solo nel presente.
I nativi digitali hanno subito maggiormente gli effetti delle nuove tecnologie e oggi viviamo in un mondo nel quale gli oggetti sono sostituiti dalle loro rappresentazioni e il flusso digitale continuo di informazioni è un rischio che è stato definito “flussocrazia”.
Umberto Volpe è Direttore di Unità di Psichiatria Clinica, della Scuola di Specializzazione in Psichiatria, del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche/DIMSC, della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Università Politecnica delle Marche). È Caporedattore di European Psychiatry (2025-presente); Associate Editor di Frontiers in Psychiatry; European Archive of Psychiatry and Clinical Neurosciences (2022-2025); Membro del comitato editoriale di riviste internazionali peer reviewed (Healthcare, Journal of Psychiatry and Psychotherapy, International Journal of Social Psychiatry) (2018-2022). Revisore di oltre 50 riviste internazionali peer reviewed nel campo della psichiatria e delle neuroscienze cliniche. Curatore di tre libri internazionali pubblicati rispettivamente con Cambridge University Press, Oxford University Press e Springer New York; autore di 29 capitoli di libri nazionali e internazionali nel campo della psichiatria e delle scienze correlate.