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Andrea Pezzi. Intelligenza Naturale
Lo spirito perenne dell'umanesimo
L’idea di parlare di intelligenza naturale è una provocazione per stimolare la riflessione sull’equivoco di fondo per il quale usiamo la parola intelligenza anche per questo artificio che la tecnologia ha prodotto e quindi è anche una provocazione per parlare di filosofia e dell’essere umano.
Il gioco dell’intelligenza, per un essere umano evoluto, è un gioco estetico alla ricerca della bellezza dell’esserci e contemporaneamente del trascendere la propria stessa esistenza per rientrare nella dimensione fondamentale, cioè il dio della vita.
Mi piace chiamare intelligenza naturale ciò che dobbiamo coltivare per sopravvivere a questo tempo, identificandoci sempre più profondamente con lo spirito perenne dell’umanesimo.
L’espressione "umanesimo perenne" ha a che fare con l’intuizione che la saggezza usa i saggi e non viceversa, la saggezza attraversa gli uomini e si fa nella storia, non per il merito individuale di un soggetto particolare. Quando l’uomo arriva al mondo della vita, ossia all’interiorità di se stesso, impara a togliere l’ego cogliendo qualcosa che ci attraversa.
Forse si potrebbe provare a sfuggire alla dinamica mondiale della complessità, troppo sofisticata, e cominciare a fare del mondo una dinamica di relazione vicina: amare il prossimo davvero invece di pensare di cambiare il mondo è già un ottimo inizio, perché se ogni singola cellula fa bene il suo lavoro il corpo diventa sano.
L’intelligenza di Ulisse è l’intelligenza dell’uomo occidentale che serve a sopraffare l’altro ed è proprio per la sopraffazione che l’eroe omerico viene dannato. Odisseo, vuol dire colui che è odiato dagli dèi, è odiato per aver attaccato il nemico di notte e paga il suo gesto di sopraffazione con un viaggio di dieci anni; tornerà ad Itaca, sterminerà i Proci, fino all’arrivo di Atena che imporrà parità e amore. Da Atena Ulisse impara la parità senza rinunciare all’ambizione di superiorità, ma superiore è colui che sa amare di più e meglio l’altro: la superiorità non è un gesto di sopraffazione, ma di amore e la superiorità come gesto d’amore è la ricetta per l’evoluzione della cultura occidentale.
Andrea Pezzi è un innovatore, imprenditore e comunicatore con una carriera che attraversa televisione, tecnologia e cultura umanista. È fondatore e presidente di MINT (mint.ai), azienda internazionale attiva in oltre 30 Paesi, specializzata in soluzioni tecnologiche basate su algoritmi di intelligenza artificiale per la trasparenza, la governance e l’efficienza aziendale. Nel 2023 ha fondato l’Andrea Pezzi Foundation (APF), una no-profit nata per promuovere una visione rinnovata dell’essere umano, ispirata ai valori dell’umanesimo classico. Dal 1996 al 2006 è stato autore e conduttore per MTV, Mediaset e Rai, contribuendo a rivoluzionare il linguaggio televisivo italiano. Dopo aver lasciato la televisione, si è dedicato al mondo dell’impresa e della consulenza strategica per multinazionali nei settori dell’editoria, delle telecomunicazioni e del digitale. Con Intelligenza Naturale, Pezzi torna sul palco per una riflessione urgente sul rapporto tra uomo e tecnologia, portando in teatro la sua visione profonda e interdisciplinare del presente.