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Alfredo Gatto. Narciso dopo l'individuo
Lo specchio alieno di Pluribus
Quando pensiamo a Narciso pensiamo quasi sempre ad un individuo che resta catturato dalla sua immagine: si vede e non può raggiungersi e non potendo raggiungersi finisce per perdersi. Questa serie, invece, ci offre uno sguardo inedito per ampliare la nostra concezione del narcisismo da un piano individuale ad uno collettivo.
Costruendo una intelligenza aliena collettiva, che priva i singoli della propria specifica individualità, si realizzano i sogni dell’umanità. La quasi totalità dell’umanità è stata trasfigurata e ha toccato con mano la felicità. Questa comunità aliena quando si guarda allo specchio si vede quasi perfetta per raggiungere la perfezione deve solo trasporre le ultime tredici menti “private” all’interno della totalità.
Una visione che ci spaventa perché vediamo un’umanità espropriata da ciò che ritenevamo essere il noi più proprio, perché questa comunità aliena, realizzando tuti i nostri sogni, è riuscita a dare vita alle nostre utopie, eliminando l’unico elemento veramente problematico che è l’uomo.
Alfredo Gatto è professore associato presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove insegna Storia delle idee e Filosofia della cultura. In precedenza, è stato ricercatore all’Universidade de São Paulo e all’Institut Catholique de Toulouse. Si occupa di realtà, verità e potere delle narrazioni. Ha pubblicato La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso (Castelvecchi, 2025) e C’era
una volta la verità. Da Socrate a Judith Butler (Ombre Corte, 2024).