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Gennaro Carillo. Variazioni sul mito di Narciso
La tragedia dello sguardo
Nel video Gennaro Carillo, intervistato in occasione dell’edizione di Popsophia "Lo specchio di Narciso", che si è tenuta a Pesaro dal 2 al 5 luglio 2026, parla del tema del suo intervento al Festival “Variazioni sul mito di Narciso".
Lo sguardo è sempre potenzialmente peccaminoso: c’è una dimensione peccaminosa nello sguardo, addirittura una dimensione genitale, non a caso Freud equipara l’autoaccecamento di Edipo ad una sorta di evirazione, perché l’organo con il quale Edipo desidera è l’occhio e l’atto di vedere dunque è un atto sempre potenzialmente colpevole.Il pensiero antico ha sempre mostrato diffidenza nei confronti dell’immagine, considerata priva di consistenza ontologica perchè sempre distinta dalla realtà e quindi sempre ingannatrice.
Narciso viene ingannato da uno specchio, il Narciso delle versioni antiche del mito, quella di Ovidio, di Conone, di Pausania, è vittima di un inganno percettivo e la sua tragedia è la tipica tragedia dello sguardo, il momento della verità in cui Narciso si riconosce in quell’immagine segna l’inizio della sua rovina.C’è un timore superstizioso nei confronti degli specchi, che sono una sorta di immagine al quadrato, che moltiplica la pericolosità e l’inconsistenza dell’immagine.
Gennaro Carillo è professore ordinario di Storia del pensiero politico nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna anche Storia della filosofia e Filosofia teoretica. Nel Dipartimento di Architettura della Federico II insegna Filosofie della polis. Condirettore del festival Salerno Letteratura, è il curatore dei cicli Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell'antico (al MANN di Napoli), Scena mitica (Parco Archeologico di Pompei), Gli ozi di Ercole (Parco Archeologico di Ercolano). Ha tenuto corsi presso la Scuola Superiore della Magistratura. È membro del comitato scientifico della Fondazione Idis-Città della scienza. Ha scritto su Vico, la storiografia antica, i tragici e i comici greci, Platone, Balzac, Simone Weil. Ha interpretato Socrate, Platone e Vico per il programma di Radio 3 Rai "Tutta l'umanità ne parla". Ha partecipato al documentario "Dentro Caravaggio".Tutto questo ci riguarda perché ognuno di noi sin dalla sua infanzia presume di essere migliore di quello che realmente è, ma c’è un momento, il momento della verità, in cui noi ci guardiamo attraverso lo sguardo degli altri, che ci rivela un essere di noi stessi diverso dall’immagine che noi vorremmo accreditare e quel momento è durissimo.