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Pio Colonnello. La filosofia «latinoamericana»

Liberazione globale e interculturalità 

Nel video Pio Colonnello parla della filosofia «latinoamericana», dalle sue origini, passando per la filosofia della liberazione e per il marxismo latinoamericano fino alla filosofia dell’interculturalità. 

Un esordio di autonomo pensiero in America Latina si avverte agli inizi del secolo decimonono. L’indipendenza politica dei Paesi latinoamericani segna anche l’indipendenza ideologica. Soprattutto il positivismo assunse, tra fine Ottocento e primo Novecento una posizione predominante nel campo del pensiero filosofico e scientifico. Ma è nel corso del Novecento che la filosofia latino-americana acquista una indubbia dignità, proponendosi come riflessione non più dipendente dalle radici culturali europee, bensì dotata di una sua intrinseca originalità. 

Tra le correnti filosofiche più significative della filosofia «latinoamericana» del XX secolo si consideri anzitutto la “filosofia dell’esilio, ossia il movimento rappresentato da quei pensatori che, a causa della situazione politica spagnola, all'indomani della sconfitta repubblicana da parte del franchismo, abbandonarono la madrepatria per rifugiarsi in America Latina. 

 

La filosofia della liberazione, movimento originale del pensiero latino-americano tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, ha tradotto in realtà un progetto politico, o etico-pratico, oltre che un’istanza squisitamente teorica, postulando anzitutto l’esistenza di un’identità latino-americana ben definita rispetto a quella della cultura europea, risultando peraltro in stretta filiazione dialettica con la teologia della liberazione.

Il nuovo modo di intendere la teologia privilegia, più che il sapere riflessivo, le scienze del sociale, preferendo un’analisi della società come un plesso di forze in lotta tra loro, a partire da un’opzione di fondo – morale e pastorale insieme – a favore dei poveri. Teologia della liberazione vuole dire, allora, liberazione, sì, dal peccato, fonte di ogni miseria e ingiustizia, ma anche liberazione politica, economica, sociale, vale a dire liberazione globale, che possa affrancare l’uomo dalla schiavitù e dall’oppressione. 
 

Strettamente legata alla filosofia della liberazione, e costituente anche una sua anima interna, è la ripresa del marxismo, tra fine Ottocento e primo Novecento, con particolare attenzione alla categoria di praxis. Tale ripresa si colloca in una posizione di netto contrasto con il positivismo che aveva assunto il ruolo di pensiero delle classi politiche dominanti. La recezione, in America Latina, delle teorie elaborate da Karl Marx avviene inizialmente nel solco della tradizione europea, per poi passare ad originali modalità ermeneutiche. 

Negli ultimi decenni sono emerse tendenze speculative altrettanto rilevanti, come la filosofia analitica anglosassone, la filosofia della scienza, la filosofia del linguaggio, l’ermeneutica l’estetica ontologica, la filosofia della religione. 


Nell’ultimo trentennio, accanto e oltre la filosofia della liberazione e la costellazione marxista - forse frutto più maturo di queste due direzioni etico-politiche - la filosofia dell’interculturalità appare come l’espressione più alta e originale del pensiero latino-americano. Essa si manifesta come riflessione che si confronta con il mondo attuale, nello specifico quello della globalizzazione.

La filosofia dell’interculturalità si delinea, in definitiva, come riconoscimento di qualsiasi cultura che abbia da dire qualcosa sull’uomo, presentandosi così come cammino di integrazione verso la convivenza pacifica. 

Pio Colonnello è Professore onorario di Filosofia Teoretica nell’Università della Calabria. È visiting professor in alcune università americane ed è consulting editor della rivista statunitense «The Journal of Value Inquiry». Dirige la rivista «Bollettino Filosofico». Ha ottenuto per due volte il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vincitore del Premio Nazionale “Karl Jaspers” 2024. L’ambito delle sue ricerche verte prevalentemente sulle correnti filosofiche contemporanee, dal kantismo allo storicismo, alla fenomenologia, all’ermeneutica, alla filosofia latino-americana. Tra i suoi lavori: Melanconia (2004); Filosofia e politica in America latina (2005); Orizzonti del trascendentale (2013); Il soggetto riflesso. Itinerari del corpo e della mente (a cura di, 2014); Fenomenologia e visioni del mondo (a cura di, 2015); Phenomenology and Pathography of Memory (2019); Sinestesie e anamorfismi. Tra filosofia e letteratura (2021); Solitudine ed esistenza (2022); Fragilità (2024); Esistenza e trascendenza. Saggio su Jaspers (2005). Alcuni suoi volumi sono tradotti in Argentina, Stati Uniti, Francia, Messico.