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Stefano Lanna. Il Piano Olivetti per la Cultura
Produzione di senso e investimento sul futuro
Il Piano Olivetti per la cultura nasce dalla profonda convinzione che la cultura non è ornamento delle istituzioni, ma è una delle infrastrutture principali della democrazia, è ciò che tiene insieme una comunità, costruisce cittadinanza e riduce le diseguaglianze nell’accesso alla conoscenza e rende i luoghi della memoria spazi di partecipazione e di futuro.
Ierofania interpreta una delle sfide più attuali della politica culturale contemporanea: restituire al patrimonio una capacità generativa.
Adriano Olivetti ci ha insegnato che sviluppo economico, qualità della vita, bellezza e crescita civile, ma anche spirituale, non sono dimensioni separate, ma parte di un unico e complesso organismo vivente.
La Ierofania è la manifestazione del sacro nella realtà sensibile, il momento in cui un luogo, un oggetto e un paesaggio cessano di essere semplicemente materia e diventano portatori di significato a più livelli. È un invito a riscoprire l’anima del paesaggio e della stessa architettura, a non attraversare i luoghi come semplici destinazioni fisiche, ma a tornare ad abitarli come spazi di relazione, di comunità complessa e di consapevolezza.
Il piano Olivetti per la Cultura si ispira alla visione della cultura di Adriano OIivetti che oggi vogliamo tradurre in politiche culturali: costruire una rete di luoghi capaci di produrre conoscenza, rafforzare le comunità, coinvolgere le giovani generazioni e restituire al patrimonio la sua funzione pubblica più autentica.
L’auspicio è che questa rassegna diventi un modello di politica culturale fondata sulla partecipazione, sulla qualità dei contenuti e sulla capacità di attivare processi profondi di crescita civile e comunitaria, perché il patrimonio culturale appartiene alla comunità.Ierofania - Sulle vie del Sacro è la dimostrazione che questa direzione è possibile, una cultura che non sia soltanto contemplazione della memoria, ma produzione di senso, non solo tutela del passato, ma investimento sul futuro attraverso il presente.
I luoghi della cultura non custodiscono soltanto la memoria del passato ma continuano a generare significato, relazione e futuro. È questa la lezione più attuale di Adriano Olivetti: fare della cultura una forza viva capace di costruire comunità, coesione e speranza.