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Lo spettro giudaico in Hegel

Mauro Cascio introduce Joseph Cohen

Nel video, Mauro Cascio ci parla del libro di Joseph Cohen «Lo spettro giudaico in Hegel», pubblicato nel 2026 da Mimesis. 

Ogni sistema ha la sua stanza chiusa a chiave, ben serrata. Quella di Hegel, il filosofo che più di altri ha voluto far abitare l’intero reale nel Concetto, ha la porta socchiusa su una figura che non smette di tornare e di ripresentarsi: il giudaismo. Joseph Cohen la segue con la pazienza di chi insegue un’ombra lungo un corridoio di specchi. Ne «Lo Spettro giudaico in Hegel il giudaismo non è un capitolo della storia dello Spirito, ma un’apparizione che, come ogni spettro che si rispetti, lo abita e lo inquieta.

Negli scritti giovanili, Abramo è colui che si strappa alla terra e agli uomini, e la Legge un cielo senza finestre. Il cristianesimo sarebbe la riconciliazione, il giudaismo la scissione che essa deve superare. Ma si supera davvero? Cohen mostra che la dialettica, per compiersi, ha bisogno di quel residuo: lo spettro non muore nell’Aufhebung, sopravvive come ciò che il sistema nega e al tempo stesso presuppone. Il fantasma di Derrida, l’ospite che non può essere congedato, si accomoda tra le pagine di Hegel.

Non c'è nessuna religione che possa affermarsi nella purezza della sua origine: ogni fede è attraversata, alterata, modificata dall'incontro, dallo scambio, dalla traduzione.
Jacques Derrida


Qui risuona Levinas, che nella totalità hegeliana vedeva la grande tentazione dell’Occidente: ricondurre l’Altro al Medesimo. Per lui il giudaismo è l’eccedenza dell’infinito, il volto che interrompe il sistema. Cohen non lo segue ciecamente, ma ascolta la stessa inquietudine. Dove Hegel vuole una casa senza ombre, resta una soglia, e qualcuno, dall’altra parte, che bussa.

La nostra ricerca non mira all'etica, ma alla significazione dell'oltre, alla trascendenza. E la trova nell'etica. 
Emmanuel Levinas



Mauro Cascio, filosofo e professionista delle pratiche filosofiche (Sucf-Pragma), è impegnato negli ultimi anni in una fitta produzione saggistica, proponendo soprattutto studi hegeliani, con particolare riferimento alla Logica (McTaggart, Noël) e alla ricezione del pensiero idealista nella Napoli dell’Ottocento (Vera, Mariano). Ha proposto in italiano opere di Carové, di Cousin e di Simmel. Di Joseph Cohen ha già curato, oltre a «Lo spettro giudaico in Hegel», «Il sacrificio di Hegel».