Istituto italiano per gli studi storici
Inaugurazione anno accademico 2025-2026
20-Nov-2025 > 20-Nov-2025
Giovedì 20 novembre alle ore 16 nella sede dell’Istituto italiano per gli studi storici (Palazzo Filomarino, via Benedetto Croce 12, Napoli) si inaugura l’anno accademico
2025-2026, il 78° dalla fondazione. Al centro della cerimonia la prolusione di Ignazio Visco, che riflette su Cultura ed economia, intelligenza e libertà.
«Dalla rivoluzione industriale in poi si è andata affermando la “cultura” dell’investimento in conoscenza: una conoscenza “utile”, quale quella che mette in relazione la ricerca di base e la ricerca applicata e che dà luogo a innovazioni tecnologiche e miglioramenti nella qualità del lavoro umano. In economie di mercato sostenute, alla lunga, da regole adeguate, questi sono gli elementi cruciali della crescita economica progressiva e sostenuta che ha avuto luogo, pur se con modalità né lineari né indolori, negli ultimi due secoli. Lo sviluppo, non solo economico, sembrava aver trovato dalla fine della guerra fredde una dimensione globale, in un contesto di più ampia cooperazione internazionale. L’evoluzione demografica, la crescita economica e un progresso tecnologico senza precedenti spingevano inoltre a interrogarsi su come meglio bilanciare opportunità e nuovi rischi, nella duplice transizione “verde” e “digitale”, e affrontare le conseguenze per l’occupazione e la distribuzione dei redditi connesse con potenziali sviluppi quali quelli dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi tempi, tuttavia, ci si deve chiedere come potranno essere affrontati problemi di natura globale in un contesto geopolitico sempre più frammentato, meno cooperativo e di incertezze crescenti per la stessa libertà economica».
Info
È richiesta la prenotazione all'indirizzo: inaugurazione@iiss.it
Diretta streaming
2025-2026, il 78° dalla fondazione. Al centro della cerimonia la prolusione di Ignazio Visco, che riflette su Cultura ed economia, intelligenza e libertà.
«Dalla rivoluzione industriale in poi si è andata affermando la “cultura” dell’investimento in conoscenza: una conoscenza “utile”, quale quella che mette in relazione la ricerca di base e la ricerca applicata e che dà luogo a innovazioni tecnologiche e miglioramenti nella qualità del lavoro umano. In economie di mercato sostenute, alla lunga, da regole adeguate, questi sono gli elementi cruciali della crescita economica progressiva e sostenuta che ha avuto luogo, pur se con modalità né lineari né indolori, negli ultimi due secoli. Lo sviluppo, non solo economico, sembrava aver trovato dalla fine della guerra fredde una dimensione globale, in un contesto di più ampia cooperazione internazionale. L’evoluzione demografica, la crescita economica e un progresso tecnologico senza precedenti spingevano inoltre a interrogarsi su come meglio bilanciare opportunità e nuovi rischi, nella duplice transizione “verde” e “digitale”, e affrontare le conseguenze per l’occupazione e la distribuzione dei redditi connesse con potenziali sviluppi quali quelli dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi tempi, tuttavia, ci si deve chiedere come potranno essere affrontati problemi di natura globale in un contesto geopolitico sempre più frammentato, meno cooperativo e di incertezze crescenti per la stessa libertà economica».
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È richiesta la prenotazione all'indirizzo: inaugurazione@iiss.it
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