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Cristò, Sull'orizzonte degli eventi

Lo scrittore e il suo libro

Nonostante la sua brevità è un libro molto denso di temi, Sull’orizzonte degli eventi di Cristò (ora riproposto da Terrarossa editore). Nell’arco di una giornata, Giovanni Bartolomeo, un anziano scrittore che sta perdendo la memoria, è alle prese con la lettura di un libro che non gli piace per niente. Il libro racconta del giovane Donatello e del modo in cui è diventato scrittore: l’autore del libro è lo stesso Giovanni. Accanto al protagonista ci sono la figlia, Caterina, che lo accudisce, e Davide, l’agente letterario che lo ha lanciato e che lui ora crede essere suo genero. Davide è convinto che se Giovannice la farà ad arrivare in fondo alla lettura, la sua memoria si riaccenderà; Caterina, che tutto avrebbe voluto fare nella vita tranne prendersi cura di un uomo, dopo aver visto sua madre consumarsi al servizio di suo padre, è più scettica e demoralizzata. Molti anche i  rimandi letterari del testo, due fra tutti: John Barth (a cui lo scrittore si ispira apertamente per il suo protagonista) e Luigi Pirandello, per il gioco tra arte e vita.    

Gli scrittori di horror – pensa Davide – dovrebbero cominciare ad aggiornare le caratteristiche dei loro mostri immondi. I lupi mannari fanno decisamente meno paura del senso di smarrimento di un malato di Alzheimer. E i fantasmi ti parlano, ti sfamano, ti fanno la doccia e ti portano a letto guardandoti con occhi stanchi e amorevoli dietro una faccia che non riesci a decifrare.

Cristò è nato e vive a Bari. Tra le sue pubblicazioni: Restiamo così quando ve ne andate (2017), La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (2019), Uno su infinito (riedizione 2021) e Sull’orizzonte degli eventi (riedizione 2026) per TerraRossa, La carne (riedizione 2020) per Neo, Penultime parole (2025) per Mondadori; oltre a due romanzi per ragazzi pubblicati da Giunti: L’estate in cui sparirono i cani (2023) e L’estate in cui toccammo la luna (2025).