Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Luca Ricci, Foglie d'acero

Il fantastico quotidiano

Ambientati per lo più in uno scenario autunnale, in cui la perturbante festa di Halloween fa spesso capolino, i racconti di Luca Ricci, Foglie d’acero (Racconti edizioni), s’incentrano sugli scontri di coppia. Amanti, coniugi, persone che si sono appena incontrate sperimentano la fatica della relazione, la gelosia, il risentimento, la noia. Attraverso il rapporto uomo/donna Ricci evidenzia le contraddizioni della condizione umana Qui sceglie la prospettiva sospesa della stagione che porta all’inverno e ne accentua la dimensione metaforica, di preludio alla morte. Una visione molto cupa bilanciata dal ricorso all’ironia: la tragedia si compone di elementi ridicoli, ognuno di noi lo è, e la leggerezza è spesso l’elemento risolutivo, come dice lo stesso Ricci nel finale del racconto intitolato Foliage.

Il sesso è il tentativo dell’amore di sovvertire l’indole solitaria della natura umana. È un inganno che finisce come tutto il resto nel precipizio del sonno. Ecco cosa sono i letti, crepacci nei quali si cade dentro. Hai voglia a tendere una mano, l’altro è già caduto giù, l’abbiamo perduto almeno fino alla prossima alba…

Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto molti racconti, tra cui le raccolte Gotico rosa (La nave di Teseo, 2024) e Foglie d’acero (Racconti edizioni, 2026), e alcuni romanzi. Con L’amore e altre forme d’odio (Einaudi, 2006 e poi La nave di Teseo, 2020) ha vinto il Premio Chiara. Per La nave di Teseo ha pubblicato la quadrilogia I primaverili, Gli autunnali, Gli estivi, Gli invernali e il suo ultimo romanzo, Gioco di prestigio. Scrive per le pagine culturali del Corriere della Sera, La Stampa e del Messaggero, ha curato la Posta del cuore su IL de Il Sole 24 ORE. Collabora con Domani e la rivista Snaporaz, dove pubblica racconti.