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Rodolfo Walsh secondo Annalisa Camilli
Il padre di tutti gli scrittori di non fiction
Scritto nel 1956 da Rodolfo Walsh, scrittore, giornalista e scacchista, che pagherà con la vita il coraggio di testimoniare i crimini della dittatura argentina, tanto da essere ancora oggi un "desaparecido", il testo racconta un episodio tanto terribile quanto singolare di cui si resero responsabili le forze armate che avevano rovesciato il peronismo e che repressero con esecuzioni sommarie i tentativi di sollevazione della resistenza peronista.
Un gruppo di civili che stavano seguendo la radiocronaca di un incontro di boxe, fu rapito, portato in una discarica e fucilato. La singolarità dell'evento sta nel fatto che sette dei dodici sopravvissero persino ai colpi di grazia.
«Uno dei fucilati è ancora vivo». Questa è la frase che sente per caso in un caffè di La Plata il giornalista, scrittore di gialli e appassionato di scacchi Rodolfo Walsh. Il 9 giugno 1956 infatti, i generali Tanco e Valle si ribellano alla giunta militare che aveva deposto il presidente Perón nel settembre dell’anno prima. La loro rivolta viene brutalmente e illegalmente repressa e, in una discarica alla periferia della capitale, un gruppo di civili – alcuni vagamente collegati alla cospirazione, altri completamente estranei – viene fucilato ancor prima che venga dichiarata la legge marziale. Nessuno ne parla, ma voci di corridoio sostengono che almeno uno di questi uomini si sia salvato.
Insieme alla collega Enriqueta Muñiz, Walsh comincia a seguire piste, scova i sopravvissuti, ma anche vedove, orfani, rifugiati politici, fuggitivi, presunti informatori ed eroi anonimi, per scoprire cosa è successo davvero quella notte e documentare il sanguinoso caso di terrorismo di Stato che è passato alla storia come «Operazione Massacro».
Definito da Gabriel Garcia Marquez "un capolavoro del giornalismo universale", è considerato il libro che inaugurò il genere della cosiddetta non-fiction ("romanzo-verità" in italiano) non solo in Argentina ma nel mondo intero,
Mi sono chiesto se ne valesse la pena, se quella che inseguivo non fosse una chimera, se la società in cui viviamo abbia davvero bisogno di sapere cose come queste. Non ho ancora una risposta.
Rodolfo Walsh (1927-1977) è stato uno scrittore, giornalista e attivista politico argentino. Conosciuto soprattutto per i suoi reportage – Operazione Massacro (1957), ¿Quién mató a Rosendo (1969) e il Caso Satanowsky (1973) – è autore di varie raccolte di racconti, fra cui Variazioni in rosso e Per non parlar del morto (entrambe nel catalogo SUR). Il 25 marzo 1977 venne se questrato da un «Gruppo d’Azione» della dittatura militare argentina e da allora è desaparecido.
Annalisa Camilli è una giornalista, lavora a Internazionale dal 2007. Ha vinto il Premiolino, il premio Luchetta, il premio Scalfari, il premio Saverio Tutino, il premio Comete Giancarlo Siani, il premio Kapuściński. Il suo ultimo libro è Divieto di protestare (Einaudi 2026).