Premio Letterario Internazionale Mondello 2026
52° edizione
16-Nov-2026 > 16-Nov-2026
Il Premio Letterario Internazionale Mondello annuncia i vincitori della sezione Opera Italiana.
Ad aggiudicarsi la 52° edizione del premio promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino sono: Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), Antonella Lattanzi con Chiara (Einaudi), Tommaso Giagni con La fabbrica dei ciliegi (Ponte alle Grazie) e Rita Svandrlik con Scrivere per esistere (Carocci) per la sezione Opera Critica.
I vincitori sono stati scelti da un Comitato di Selezione composto dagli scrittori e scrittrici Viola Ardone, Silvia Avallone, Paolo Giordano, presieduto da Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia con la partecipazione di Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino. Le scelte del Comitato di Selezione premiano romanzi molto diversi per stili e contenuti e testimoniano la vivacità della narrativa italiana contemporanea.
PREMIO OPERA ITALIANA
Elena Varvello, “La vita sempre” (Guanda)
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà.
Elena Varvello è nata a Torino, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare e Atlanti. Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno. Il secondo romanzo, La vita felice (2016), tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Nel 2020 è uscito Solo un ragazzo.
Vedi la nostra intervista: Elena Varvello La vita sempre
Antonella Lattanzi, “Chiara” (Einaudi)
L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi.
Vedi la nostra intervista: Antonella Lattanzi, Chiara
Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.
Tommaso Giagni, “La fabbrica dei ciliegi” (Ponte alle Grazie)
Cesare ha cinquant’anni e vive a Roma. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato. Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della SLOI, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978. Cesare torna nei suoi luoghi d’origine per un’inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l’ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l’ex manicomio, gli amici superstiti. Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un’ostentata indipendenza. Lui, brillante accademico, è fuggito dalla valle d’origine ma resta prigioniero di una rigidità che lo isola. I tre finiranno per delineare un triangolo emotivo che rifrange, con luci diverse.
Tommaso Giagni (1985), romano, vive a Trento. Ha pubblicato i romanzi L’estraneo (Einaudi, 2012), Prima di perderti (Einaudi, 2016), I tuoni (Ponte alle Grazie, 2021) e la biografia Afferrare un’ombra. Vita di Jim Thorpe (minimum fax, 2023). Tra le antologie a cui ha partecipato: Voi siete qui (minimum fax, 2007), La caduta dei campioni (Einaudi, 2020), Rivali (Einaudi, 2022). Ha collaborato a lungo con «L’Espresso». Scrive sulle pagine culturali di «Avvenire» e racconta di sport per «Ultimo Uomo».
PREMIO OPERA CRITICA
Rita Svandrlik , “Scrivere per esistere” (Carocci)
Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l’attenzione di nuove generazioni, dopo l’appassionata ricezione.
Rita Svandrlik (1952) ha insegnato Letteratura tedesca all’Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.
“I vincitori del Premio Mondello 2026 sono tutti profondamente diversi per tematiche affrontate e stili - commenta Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia - ma accomunati dall’intenistà della scrittura e dalla capacità di instaurare un legame autentico con il lettore. Li aspettiamo alla cerimonia di Palermo, dove ad accoglierli ci saranno anche i moltissimi giovani che ormai da anni animano il Premio Mondello”.
“Il premio Mondello alla narrativa italiana mostra anche quest’anno la vitalità letteraria del nostro paese - commenta Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino - Il Comitato di Selezione, che ringrazio infinitamente per il lavoro serio e appassionato, ne è lo specchio: Viola Ardone, Silvia Avallone e Paolo Giordano hanno letto, selezionato e scelto i libri vincitori, che tengono in sé la Storia, la paura, le relazioni, e quell’incredibile, sempre nuova, spaventosa ed eccitante avventura esistenziale che è crescere. Grazie alla capacità di queste scrittrici e scrittori di raccontare, ripercorrere, testimoniare e costruire mondi con le parole, anche il premio Mondello crescerà sempre di più“.
La vita sempre, Chiara, La fabbrica dei ciliegi, i tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana, saranno sottoposti al voto di centoventi “lettori forti” indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia. Le preferenze dei lettori saranno espresse tramite votazione online e decreteranno il vincitore del Premio SuperMondello.
In parallelo, una giuria di 160 studenti di scuole secondarie di secondo grado della Sicilia individuerà il vincitore del Premio Mondello Giovani. Gli studenti leggeranno i tre romanzi in gara e voteranno il loro preferito, motivando la scelta con un giudizio critico. Ai migliori tre giudizi scritti dagli studenti, il Comitato di Selezione assegnerà il Premio alla Migliore Motivazione.
Tutti i riconoscimenti saranno consegnati in occasione della cerimonia di premiazione che si svolgerà al Teatro Massimo di Palermo lunedì 16 novembre 2026.
Il Premio Mondello è promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino
Ad aggiudicarsi la 52° edizione del premio promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino sono: Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), Antonella Lattanzi con Chiara (Einaudi), Tommaso Giagni con La fabbrica dei ciliegi (Ponte alle Grazie) e Rita Svandrlik con Scrivere per esistere (Carocci) per la sezione Opera Critica.
I vincitori sono stati scelti da un Comitato di Selezione composto dagli scrittori e scrittrici Viola Ardone, Silvia Avallone, Paolo Giordano, presieduto da Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia con la partecipazione di Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino. Le scelte del Comitato di Selezione premiano romanzi molto diversi per stili e contenuti e testimoniano la vivacità della narrativa italiana contemporanea.
PREMIO OPERA ITALIANA
Elena Varvello, “La vita sempre” (Guanda)
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà.
Elena Varvello è nata a Torino, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare e Atlanti. Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno. Il secondo romanzo, La vita felice (2016), tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Nel 2020 è uscito Solo un ragazzo.
Vedi la nostra intervista: Elena Varvello La vita sempre
Antonella Lattanzi, “Chiara” (Einaudi)
L'infanzia non è un tempo fuori dal pericolo, Marianna e Chiara lo sanno bene. Ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a metà e nascosti in tasca fino all'intervallo. Ma c'è anche l'ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. Per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell'oscurità, a dover affrontare i mostri. E invece scoprono che la salvezza può esistere in un patto in cui l'una per l'altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. Ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realtà, o forse solo della vita adulta? Dopo Cose che non si raccontano, Antonella Lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi.
Vedi la nostra intervista: Antonella Lattanzi, Chiara
Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979 e vive a Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato i romanzi Devozione (Einaudi 2010 e 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi 2013), Una storia nera (Mondadori 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi 2023 e 2025), e Chiara (Einaudi 2025). Per il cinema ha scritto, tra le altre, le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi, Il campione e Una storia nera (tratto dal suo romanzo omonimo) di Leonardo D'Agostini. Collabora con il «Corriere della Sera». È tradotta in diverse lingue.
Tommaso Giagni, “La fabbrica dei ciliegi” (Ponte alle Grazie)
Cesare ha cinquant’anni e vive a Roma. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato. Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della SLOI, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978. Cesare torna nei suoi luoghi d’origine per un’inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l’ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l’ex manicomio, gli amici superstiti. Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un’ostentata indipendenza. Lui, brillante accademico, è fuggito dalla valle d’origine ma resta prigioniero di una rigidità che lo isola. I tre finiranno per delineare un triangolo emotivo che rifrange, con luci diverse.
Tommaso Giagni (1985), romano, vive a Trento. Ha pubblicato i romanzi L’estraneo (Einaudi, 2012), Prima di perderti (Einaudi, 2016), I tuoni (Ponte alle Grazie, 2021) e la biografia Afferrare un’ombra. Vita di Jim Thorpe (minimum fax, 2023). Tra le antologie a cui ha partecipato: Voi siete qui (minimum fax, 2007), La caduta dei campioni (Einaudi, 2020), Rivali (Einaudi, 2022). Ha collaborato a lungo con «L’Espresso». Scrive sulle pagine culturali di «Avvenire» e racconta di sport per «Ultimo Uomo».
PREMIO OPERA CRITICA
Rita Svandrlik , “Scrivere per esistere” (Carocci)
Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l’attenzione di nuove generazioni, dopo l’appassionata ricezione.
Rita Svandrlik (1952) ha insegnato Letteratura tedesca all’Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l’altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.
“I vincitori del Premio Mondello 2026 sono tutti profondamente diversi per tematiche affrontate e stili - commenta Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia - ma accomunati dall’intenistà della scrittura e dalla capacità di instaurare un legame autentico con il lettore. Li aspettiamo alla cerimonia di Palermo, dove ad accoglierli ci saranno anche i moltissimi giovani che ormai da anni animano il Premio Mondello”.
“Il premio Mondello alla narrativa italiana mostra anche quest’anno la vitalità letteraria del nostro paese - commenta Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino - Il Comitato di Selezione, che ringrazio infinitamente per il lavoro serio e appassionato, ne è lo specchio: Viola Ardone, Silvia Avallone e Paolo Giordano hanno letto, selezionato e scelto i libri vincitori, che tengono in sé la Storia, la paura, le relazioni, e quell’incredibile, sempre nuova, spaventosa ed eccitante avventura esistenziale che è crescere. Grazie alla capacità di queste scrittrici e scrittori di raccontare, ripercorrere, testimoniare e costruire mondi con le parole, anche il premio Mondello crescerà sempre di più“.
La vita sempre, Chiara, La fabbrica dei ciliegi, i tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana, saranno sottoposti al voto di centoventi “lettori forti” indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia. Le preferenze dei lettori saranno espresse tramite votazione online e decreteranno il vincitore del Premio SuperMondello.
In parallelo, una giuria di 160 studenti di scuole secondarie di secondo grado della Sicilia individuerà il vincitore del Premio Mondello Giovani. Gli studenti leggeranno i tre romanzi in gara e voteranno il loro preferito, motivando la scelta con un giudizio critico. Ai migliori tre giudizi scritti dagli studenti, il Comitato di Selezione assegnerà il Premio alla Migliore Motivazione.
Tutti i riconoscimenti saranno consegnati in occasione della cerimonia di premiazione che si svolgerà al Teatro Massimo di Palermo lunedì 16 novembre 2026.
Il Premio Mondello è promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese, Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino