La potenza del vulcano in una prima assoluta di Leonardo Marino per Orozco-Estrada
Il 28 maggio anche in streaming e il 29 all'Auditorium Rai di Torino, con Emanuel Ax solista per il Concerto per pianoforte K 482 di Mozart
Si apre con una delle più sfolgoranti apparizioni del sole che siano mai state descritte in musica. Stanley Kubrick l’ha utilizzato fin dai primi fotogrammi del suo 2001: odissea nello spazio. É il poema sinfonico Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra) op. 30 di Richard Strauss, che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il suo Direttore principale Andrés Orozco-Estrada propongono per la chiusura del concerto di giovedì 28 maggio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con trasmissione proposta in live streaming da Rai Cultura (a questo link www.raiplay.it/dirette/raiplay2). Replica venerdì 29 maggio alle 20.
La serata si apre con la prima esecuzione assoluta di Cratere, per grande orchestra di Leonardo Marino. «Sono cresciuto alle pendici di un vulcano – dice il compositore – e fin da piccolo, come tutti gli abitanti dell’etneo, ho convissuto con lo stupore per la bellezza della montagna e con il timore della sua forza distruttrice; con lo spettacolo delle eruzioni che illuminano il cielo notturno e tolgono il fiato, anche quando se ne conoscono le possibili conseguenze; con la consapevolezza della fertilità della terra vulcanica e dell’inesorabilità della lava; con l’immagine del cratere come entità apparentemente immobile e silenziosa ma anche come bocca dell’inferno, come concavità ma, allo stesso tempo, come convessità. In Cratere risuonano queste contraddizioni. Il brano però non “parla” dell’Etna come fenomeno naturale, bensì della sua carica simbolica e paradossale, e della reazione altrettanto paradossale che noi spettatori proviamo di fronte ad essa. Cratere è l’immagine sonora di tutto ciò: a tratti inquietante e rassicurante, statico ed esplosivo».
Classe 1992, Leonardo Marino si è formato ai Conservatori di Milano e Ginevra con maestri come Alessandro Solbiati e Michael Jarrell. Nel 2020 è stato selezionato come “mentored composer” dalla Péter Eötvös Foundation. La sua produzione spazia dal cameristico all’orchestrale, con commissioni da istituzioni prestigiose come WDR, RAI e Ravenna Festival. Attivo nel teatro musicale, ha presentato opere alla Biennale Musica di Venezia e a Ginevra. Tra i suoi riconoscimenti principali figurano il Concorso “2 Agosto” e la George Enescu International Competition (2022).
Segue il Concerto n. 22 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K 482 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritto nel 1785 ed eseguito per la prima volta a Vienna il 23 dicembre dello stesso anno. Il brano si distingue per l’uso pionieristico dei clarinetti, che conferiscono all’orchestra una profondità timbrica dal respiro squisitamente operistico.
L’opera è celebre per il suo tragico Andante in do minore, talmente acclamato al debutto da richiedere un immediato bis: un’architettura monumentale che bilancia grandiosità solare e malinconia profonda, sintesi perfetta del Mozart più maturo
A interpretarlo è chiamato Emanuel Ax: polacco d’origine, nato a Leopoli, in Ucraina ma cresciuto in Canada e formatosi negli Stati Uniti e in Francia, si è aggiudicato la vittoria del Concorso Pianistico Internazionale Arthur Rubinstein di Tel Aviv nel 1974, a venticinque anni, e da allora è protagonista sui palcoscenici più prestigiosi di tutto il mondo.
Sul podio è impegnato Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’OSN Rai. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione stabile che lo porta sul suo podio più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 è Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dalla stagione 2026/2027 sarà anche Direttore Principale della Swedish Radio Symphony Orchestra. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam. Con l’Orchestra Rai è stato recentemente protagonista di una tournée in Spagna che ha toccato le città di Madrid, Barcellona e Alicante.
I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 - 8104961 – biglietteria.osn@rai.it
STAGIONE SINFONICA 2025/2026 – CONCERTO N. 21
Auditorium Rai “A. Toscanini”, Torino
Giovedì 28 maggio 2026, 20.30
Venerdì 29 maggio 2026, 20.00
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
ANDRÉS OROZCO-ESTRADA direttore
EMANUEL AX pianoforte
Leonardo Marino (1992)
Cratere, per grande orchestra (2026)
Durata: 7’ ca.
Prima esecuzione assoluta
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Concerto n. 22 in mi bemolle maggiore
per pianoforte e orchestra, K 482 (1785)
Allegro
Andante
Rondò. Allegro
Durata: 34’ ca.
Ultima esecuzione Rai a Torino: 22 maggio 2014, Alexander Lonquich
Richard Strauss (1864-1949)
Also sprach Zarathustra, op. 30 (1896)
Introduzione. Von den Hinterweltlern (Di coloro che abitano un mondo dietro il mondo)
Von der grossen Sehnsucht (Del grande anelito)
Von den Freuden und Leidenachaften (Dei piaceri e delle passioni)
Grablied (Il canto dei sepolcri)
Von der Wissenschaft (Della scienza)
Der Genesende (Il convalescente)
Tanzlied (Il canto della danza)
Nachtwanderlied (Canto del nottambulo)
Durata: 33’ ca.
Ultima esecuzione Rai a Torino: 16 febbraio 2023, Petr Popelka