Alberto Di Fabio

Il respiro cosmico

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 Le opere di Alberto di Fabio sono enigmi cosmici. Rispecchiano un momento fermo e sospeso di una vita organica in armonia con lo spazio che lo circonda. Sono microcosmi di forze naturali basati su ricerche biologiche scientifiche effettuate dall’artista. L’universo di Alberto di Fabio è ipnotizzante, fisiologico, organico e soprannaturale allo stesso tempo.

I suoi quadri emanano un’energia che ci avvolge in un’atmosfera meditativa sulle origini misteriose e miracolose della vita e l’organizzazione strutturale sofisticata delle molecole e particelle. Di Fabio sembra spinto da un impulso primordiale verso l’organico.

Credo in un tutto cosmico. Credo in un tutto che si rigenera(...)Torneremmo ad essere atomi, torneremmo in orbita.
Alberto Di Fabio

L'arte di Alberto Di Fabio è caratterizzata da un insolito paradosso, infatti se da un punto di vista formale è evidente il riferimento all'arte astratta e gestuale, dall'altra i suoi quadri aderiscono nella sostanza a un mondo concreto e scientifico. Questo mondo attinge sia all'astronomia che alla biologia, al macro e micro cosmo quasi come se fossero due facce della stessa medaglia. L'universo scientifico assume così una dimensione visionaria, che se da un lato è caratteristica intrinseca della ricerca artistica, dall'altro lato alimenta la stessa indagine scientifica. Una costante ricerca di un respiro cosmico e la volontà di ritornare polvere di stelle.

Nell’ambito di Asiatica Film Mediale 2012, l’associazione culturale CortoArteCircuito - con la direzione artistica di Beatrice Bulgari – ha chiesto a Alberto di Fabio di partecipare a CROSSING CULTURES, un progetto che vuole essere un ponte tra Oriente e Occidente per sviluppare l’interdisciplinarità creativa fra due linguaggi, quello del cinema e quello dell’arte.

L’iniziativa, a cura di Paola Ugolini prevede che 4 artisti italiani incontrano 4 registi che nell’ambito di 9 giorni realizzano 4 cortometraggi d’autore: nell’edizione del 2012 Alberto di Fabio, Alessandro Piangiamore, Alessandro Sarra e Marco Tirelli sono stati protagonisti dei cortometraggi realizzati da quattro registi: Mamta Murthy, Esmaeel Monsefmarani, Raymond Red e Zhanabek Zhetiruov.

Alberto di Fabio è stato seguito e filmato da Esmaeel Monsefmarani (Iran, 1976), membro dell’Associazione dei Registi Indipendenti Iraniani. Monsefmarani ha montato più di 40 cortometraggi, documentari e film e ricevuto numerosi premi.

Il servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2012 quando  Alberto di Fabio era protagonista del corto d’autore dell’iraniano Esmaeel Monsefmarani realizzato nell’ambito di Asiatica Film Mediale.