Bertozzi & Casoni

e quel che rimane...

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Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, in arte Bertozzi & Casoni, sono tra i più originali e innovativi artisti della scultura ceramica contemporanea. Conosciuti a livello internazionale per la raffinatezza delle loro creazioni, in oltre trent'anni di carriera hanno portato la ricerca espressiva su questo materiale a un altissimo livello tecnico ed esecutivo, che fa tesoro delle abilità artigianali e nello stesso tempo ne indaga le potenzialità inedite grazie all'uso delle più moderne tecnologie industriali. 
Il nostro primissimo laboratorio se chiamava L’arte del gianato, che faceva riferimento all’artigianato ma anche all’arte, perché il nostro interesse era da subito la scultura, la scultura dipinta.
Giampaolo Bertozzi
Il lavoro di Bertozzi & Casoni, che oscilla tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale, è una metafora sul trash generalizzato della società contemporanea e in particolare di certi suoi modelli culturali e artistici. 
Scegli il paradiso è un lavoro molto simbolico. Questa figira, è una figura di Madonna, taglia questo porzione di prato che noi chiamiamo Paradiso, e i fiori ritornano a vivere nel mantello. Rimanda a una sorta di preghiera, una sorta di idea sul non finire. E' quello che poi, nel futuro è diventato il nostro lavoro, il Memento Mori, cioè “Ricordati che devi morire”, però il nostro Memento Mori porta sempre in sé una speranza.
Giampaolo Bertozzi
Attraverso incessanti rimandi e allusioni, gli artisti apparecchiano scene che alternano affondi nel degrado a rinvenimenti di superstiti o misconosciute bellezze, astrazione e figurazione, precarietà ed eternità, storia e contemporaneità, immaginazione fantastica e precisa tecnica. Sebbene a uno sguardo superficiale le loro opere possano apparire come straordinarie "copie del reale" per l'accuratezza nella finitura dei minimi dettagli, Bertozzi & Casoni attraverso un "esasperato tecnicismo" sono dei dissacratori del reale, alludono piuttosto al concetto di sembiante, dell'apparenza, di cui proclamano il rifiuto. Gli oggetti e le suppellettili, le piante e gli animali, gli avanzi di cibo e le testimonianze del passato sono rappresentazioni mimetiche di referenti originali perduti. Nella ricomposizione e nel riadattamento in forma di scultura o di installazione, gli oggetti assumono un nuovo significato, nel solco della tradizione pop, ma con una nuova vitalità espressiva.

Da dicembre 2017 per volontà dell’ingegnere Franco Stefani, l'arte della coppia artistica è in mostra permanente alla Cavallerizza Ducale di Sassuolo, nel Museo Bertozzi & Casoni.