Paolo De Grandis

Vita e miracoli

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Paolo De Grandis ha iniziato la sua carriera come ideatore e curatore di mostre grazie ad un’esperienza adolescenziale del tutto casuale: scavalcando il muro del padiglione italiano della Biennale di Venezia e si è trovato coinvolto con Michelangelo Pistoletto nella pittura degli ambienti del padiglione.
Questa esperienza è solo l’inizio di una carriera legata al mondo dell’arte che porta De Grandis a compiere quelli che lui stesso definisce "i suoi quattro miracoli", che ci racconta in questa intervista.

La grande fortuna è avvenuta sicuramente all'estero dove mi sono trasferito a 19-20 anni e ho conosciuto dei membri della famiglia Kennedy.
Paolo De Grandis

Dopo aver viaggiato e studiato all’estero, un altro fortunato incontro è quello con Silvia Kennedy che lo incoraggia a seguire la sua passione per l’arte e grazie alla quale, nel 1984, organizza la sua prima importante mostra, coinvolgendo tre grandi critici d’arte: Achille Bonito Oliva, Alanna Heiss e Kaspar Koenig e artisti del calibro di Joseph Beuys, Enzo Cucchi, Bruce Nauman e Luciano Fabro. Nasce così Quartetto, mostra organizzata parallelamente alla XLI Biennale presso la Scuola Grande S. Giovanni Evangelista e considerata la prima collaterale alla Biennale di Venezia.

Sempre negli anni ‘80, quando negli Stati Uniti imperava la Pop Art, in collaborazione con Germano Celant, porta l’Arte Povera al MoMa PS1, iallora gestito da Alanna Heiss, creando un forte impatto sulla scena artistica di quegli anni.

Il desiderio che spinge Paolo De Grandis è quello di portare l’arte fuori dalle sedi canoniche e museali per farla fruire ad un pubblico più vasto. Il giovane Paolo racconta i suoi propositi a Gian Luigi Rondi che nel 1995 era il Presidente della Biennale. È così che nascono i padiglioni collaterali della Biennale di Venezia che tutt’oggi rappresentano una grande attrazione per i visitatori.

Dal 2013 De Grandis, insieme a Claudio Crescentini, ha pensato di portare a Roma alcuni artisti internazionali che hanno partecipato alla Biennale e lo fa con la manifestazione From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives.

Un’altra iniziativa di De Grandis è stata quella di avvalersi dell’attenzione del grande pubblico internazionale che arriva a Venezia nel mese di settembre in occasione del Festival Internazionale del Cinema. Nel 1997 crea OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni. Questa volta il suo scopo è quello di creare un’esposizione all’aperto, basata sull'idea di invitare un artista per ogni nazione rappresentata al Festival.

Attualmente le mostre curate da Paolo De Grandis sono ben 112, ma come ci assicura lo stesso curatore, il numero è destinato ad aumentare.

Il servizio è stato realizzato da Rai Cultua nel 2016.