Eppur si muove

L'autoritratto di Bill Viola agli Uffizi

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E’ la collezione di autoritratti più antica e prestigiosa del mondo. A destra ci sono gli italiani, a sinistra gli stranieri. Circa un chilometro di volti. Dal sedicesimo al ventunesimo secolo: Vasari e Rubens, Bernini e Van Dick, Balla e Chagall fino a Fabre e a Pistoletto. Scorrono lungo le pareti del Corridoio Vasariano, celebre quanto misterioso percorso che si snoda nella Galleria degli Uffizi e collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti. Nata dal gusto raffinato e aggiornato dei Medici, la collezione si è aperta all’arte contemporanea e si arricchisce progressivamente di nuovi capolavori, attraverso le donazioni degli artisti del nostro tempo.  

Tra le acquisizioni anche il Self Portrait-Submerged donato alla Galleria degli Uffizi da Bill Viola nel 2013. L’autoritratto è un’opera esemplare della particolare poetica del movimento che distingue la creatività dell’artista americano e irrompe nella staticità del Museo stravolgendo le regole tradizionali della rappresentazione pittorica. Così ha dichiarato l'artista:

E’ la prima volta nella mia vita che faccio un autoritratto. E’ come un sogno pe me e sono molto felice di averlo potuto realizzare anche se è stato molto difficile. Non mi piace guardare me stesso. L’idea di aver portato nella Galleria del Vasari, nel nostro tempo, delle immagini in movimento mi travolge. Ho imparato molto e mi sento soddisfatto di questo lavoro.  

 
 Self Portrait-Submerged è un video a colori ad alta definizione su schermo al plasma, installato a parete verticale con audio stereofonico che diffonde il rumore delle onde. Nel video, l’artista è immerso nell’acqua, filtro onirico, elemento richiamato da Viola per contraddistinguere il cambiamento, il passaggio, la nascita e la rinascita.

Dedicato alla città di Firenze, l’autoritratto di Bill Viola, come racconta lo stesso artista nell'intervista rilasciata per Rai Cultura, testimonia ancora una volta il profondo rapporto che lega questo genio della video arte, capace di avvalersi di sofisticate tecnologie, alla culla del Rinascimento. A conferma di come un illustre patrimonio storico e monumentale possa essere fonte d’ispirazione per l'arte del presente e costituire un ponte tra passato e futuro.

(L’opera di Bill Viola è stata esposta fino al 2017. Le riprese della collezione di autoritratti nel Corridoio Vasariano sono state realizzate su concessione del MiBACT)