Gemme dell'Impressionismo

In mostra capolavori della collezione di Ailsa e Paul Mellon

Condividi

Manet, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh, Cézanne, Sisley. L'impressionismo rappresentato in tutta la ricchezza, sensualità e varietà delle sue espressioni e ripercorso nella sua lunga evoluzione: dai paesaggi ai ritratti, dalle figure femminili alle nature morte.

Dalle marine ventose di Boudin, tra i primi a scoprire a fine Ottocento l'incanto e le potenzialità della pittura en plein air, agli interni rarefatti di Bonnard e Vuillard, che si inoltrano nel Novecento ed aprono ad una nuova modernità.

La mostra romana Gemme dell'Impressionismo, è stata l’unica unica tappa europea del tour che ha portato, per la prima volta, fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington, sessantotto capolavori donati al Museo nel 1978 dai collezionisti Ailsa e Paul Mellon. 

La collezione d’arte di questa ricchissima famiglia americana si era formata in maniera rocambolesca. Andrew  Mellon acquistò in grandissimo segreto da Stalin circa venti dipinti di enorme valore che provenivano dall’Ermitage, tra cui opere di Raffaello e Van Eyck e decise di donarli allo Stato americano come nucleo fondativo del Museo. I figli Ailsa e Paul continuarono l’opera del padre.
Federica Pirani

Il servizio è stato realizzato da Rai Cultura in occasione della mostra Gemme dell'Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard. Roma, Museo dell’'Ara Pacis, 2013-2014