Giuseppe Penone

Gli alberi: sculture perfette

Condividi

Le opere ancestrali e possenti di Giuseppe Penone, insignito del Praemium Imperiale 2014, si confrontano con il parco storico di Boboli e con la sfida che Forte di Belvedere, restituito al pubblico nel 2013 dopo una lunga chiusura, ha lanciato ad alcuni dei più grandi scultori del Ventesimo e del Ventunesimo secolo.

Per la prima volta le due prestigiose sedi fiorentine sono collegate tra loro in un percorso artistico unitario (curato da Sergio Risaliti e Arabella Natalini) dove i visionari Alberi dell’artista torinese, quelli in legno, che un gesto scultoreo ha riportato alla luce, liberandoli dalle travi già trasformate dall'azione dell'uomo e quelli in bronzo che innestano nella tradizione scultorea antica le forme arboree, creano una nuova prospettiva volta ad alimentare un dialogo serrato tra scultura, architettura e paesaggio:

quel celebre skyline dominato dalla cupola di Brunelleschi che le creature forgiate da Penone sanno rigenerare sprigionando una sapienza alchemica, esprimendo un rapporto profondo tra uomo e ambiente, tra corpo e natura vegetale.  

Il servizio è stato realizzato da RAI Cultura in occasione della mostra Giuseppe Penone. Prospettiva vegetale Forte di Belvedere-Giardino di Boboli, Firenze, 2014