Howard Hodgkin, pittore di emozioni

I paesaggi della memoria

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Notte, Fiori rossi, Acqua profonda, Serata piovosa. Sono solo alcuni dei titoli delle opere di Howard Hodgkin: spazi invasi da cangianti effetti luministici, dove il colore, pastoso e fluente, prende il posto delle cose restituendo tracce perdute del visibile.

La sua caratteristica fondamentale è quella di fare una pittura che visualizza le emozioni. […] La capacità di Hodgkin è quella di inquadrare ciò che rimane della memoria, i dati propri di un paesaggio mentale
Alberto Fiz, curatore della mostra

Celebre per le sue pennellate vigorose, materiche, che possono richiedere tempi lunghissimi di esecuzione, il maestro inglese, insignito della prestigiosa onorificenza di Companion of Honour dalla regina Elisabetta, torna ad esporre a Roma, dopo oltre vent'anni, con una selezione di dipinti recenti.

L’ho confrontato con un maestro della letteratura come Marcel Proust, per la sua possibilità di recuperare dati che sembrano perduti. La sua pittura ha una metodologia tale da far sì che noi ritorniamo in possesso di quella memoria involontaria, che non è mai prevista a priori. 
Alberto Fiz, curatore della mostra


Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2013, in occasione della mostra Howard Hodgkin. New Paintings, Galleria Gagosian, Roma